
IL FRANCESE – Soprattutto per Gonalons si tratta di un’occasione molto importante, dopo due serate così così: a Madrid contro l’Atletico è stato sostituito per ragioni tattiche, contro la Spal per ragioni disciplinari (si era innervosito dopo un cartellino giallo e rischiava l’espulsione). Con il mercato di gennaio alle porte, si sono intensificate le voci di una sua possibile partenza. E sarebbe una sorpresa per un calciatore che per la prima volta, l’estate scorsa, ha deciso di mettersi in gioco in una squadra che non fosse il Lione. Adesso che ha imparato abbastanza bene l’italiano, spera di poter ritrovare un rendimento di qualità ricordando la notte migliore, quella di Stamford Bridge contro il Chelsea, in cui il suo palleggio e le sue geometrie risultarono determinanti per la performance della Roma.
LA STELLA – A Verona potrebbe toccare anche a Schick. Subito, dal primo minuto. Sarebbe il suo debutto da titolare con la maglia della Roma dopo i tre spezzoni giocati in tre mesi di campionato. In questo periodo Perotti è costretto a gestirsi a causa dell’infiammazione a un ginocchio (ieri per esempio non si è allenato) e domani potrebbe partire dalla panchina. La promozione di Schick peraltro non dovrebbe determinare l’esclusione di Edin Dzeko, sin qui scelto venti volte su venti da Di Francesco. Il terzo uomo del tridente sarà El Shaarawy, con Gerson che spera di far cambiare idea all’allenatore.
IN VIAGGIO – Ad accompagnare la Roma al Bentegodi, approfittando dell’orario comodo per il rientro (12.30), ci saranno circa 2.000 tifosi. La squadra partirà oggi pomeriggio e tornerà subito dopo la partita con un volo charter.










