
Ieri la dirigenza al completo è tornata nella Capitale, dopo il lungo meeting di Boston, dove sono state delineate le strategie per il prossimo mercato insieme al presidente Pallotta. La priorità è ovviamente la scelta dell’allenatore: «Dobbiamo solamente finalizzare la trattativa – ha detto alla radio SiriusXM FC -. Non con il tecnico stesso, ma con la squadra con cui si trova». Tradotto: abbiamo l’accordo con Di Francesco, dobbiamo risolvere con il Sassuolo. Per questo, nelle prossime ore, l’a.d. Gandini e il d.g. Baldissoni cercheranno di trovare un punto di incontro con il patron Squinzi, innervosito dalla mancanza di tatto della Roma. I dirigenti giallorossi proveranno a fargli passare l’arrabbiatura mettendo sul piatto, come contropartita per la clausola di 3 milioni, il prolungamento del prestito di Ricci e mandando in Emilia (sempre con la formula del prestito con riscatto e contro-riscatto) uno tra Marchizza e Tumminello. In ballo con il Sassuolo ci sono anche il ritorno a Trigoria di Lorenzo Pellegrini e una serie di calciatori che Di Francesco porterebbe volentieri nella Capitale: da Acerbi a Berardi, passando per Defrel. Per le due società, insomma, non c’è motivo per arenarsi sui 3 milioni della clausola di Di Francesco. La Roma ha fretta di chiudere e una soluzione potrebbe essere trovata entro fine settimana.
In stallo la trattativa con il Liverpool per Salah, mentre Rudiger continua ad essere uno degli obiettivi della nuova Inter della coppia Sabatini-Spalletti. «La squadra manterrà 17-18 elementi di quest’anno – ha confermato Pallotta -. La maggior parte, quindi. Il centrocampo resterà intatto e ci organizzeremo per la difesa». Rodrigo Caio del San Paolo (passaporto italiano), Lindeloef del Benfica e Karsdorp del Feyenoord i primi nomi sul taccuino di Monchi. In uscita, dopo il prestito al Torino, Iturbe: piace in Messico.










