
LA DISCUSSIONE – Eppure margini per il ribaltamento del verdetto parevano non mancare, perché l’episodio del derby è avvenuto con modalità ben diverse rispetto ai casi applicato a in passato a Iliev, Adriano e Krasic. Secondo il club giallorosso – rappresentato dall’ a.d. Gandini e dall’avvocato Antonio Conte – l’arbitro Orsato e il giudice di porta erano infatti in condizione di vedere bene la scena, pur valutandola poi in maniera errata. E poi, ha affermato la difesa, di che simulazione di tratta se il centrocampista olandese – una volta caduto – non fa scene di nessun tipo? Se avesse cercato il rigore a tutti i costi, allora, avrebbe mantenuto il piede nella posizione in cui si trovava, così da ricevere il colpo di Wallace. Invece, istintivamente, per proteggere la gamba ha evitato il contatto, cadendo inevitabilmente a terra. Per questo motivo non c’era alcun bisogno di dire all’arbitro che non era rigore, perché in realtà il «danno procurato», cioè la caduta, c’era stato e quindi anche la possibilità di una sanzione. La corte, però, è stata di diverso parere, probabilmente anche dopo un colloquio con lo stesso Orsato a integrazione del referto. Strootman, comunque, già all’andata era stato squalificato per 2 turni con prova tv, per essere poi assolto in appello. E anche questo precedente, probabilmente, non ha giovato. Morale: l’olandese salterà due partite delicate. “Non è andata bene – dice Gandini a Mediaset – abbiamo portato tutti gli elementi, ma la Corte non è stata di questo avviso. Peccato perdere, Strootman, ma per il 2° posto è tutto nelle nostre mani“.










