Non è un divorzio consensulale. Tutt’altro. La Roma e Nainggolan si salutano con un senso di liberazione da una parte e tanto rancore dall’altra. Si, la società lo considera ormai un peso da scaricare al più presto, per la sua vita sregolata che, secondo dirigenti e allenatori, condiziona sempre più la vita del Ninja. E siccome lo ha chiesto solo l’Inter: per forza a loro bisogna darlo. Nainggolan dal suo canto sarebbe rimasto volentieri a Roma, dove è amato da tutti, e perdonato ogni volta che sbaglia. Normale quindi che sta vivendo la partenza verso Milano con un po’ di rabbia. “Non credete che stia bene a dover lasciare la Roma, ma a volte ti mettono di fronte a delle scelte”, ha scritto su Instagram ad un tifoso. Solo una voce in mezzo al coro dei romanisti inviperiti nel vedere ceduto un idolo a una rivale. Monchi non si è posto minimamente il problema, anzi, è del tutto convinto della bontà dell’operazione. I 38 milioni di valutazione del cartellino, uniti alle cessioni di Tumminello, Skorupski, e Bruno Peres gli consentono di superare il FFP. Il cash in arrivo dall’Inter ammonta a 24 milioni, ma in più la Roma si porta a casa uno dei più promettenti del settore giovanile nerazzurro, quel Nicola Zaniolo, che Di Francesco vuole testare nel ritiro; e Davide Santon, da rigenerare e utilizzare sulle due fasce. Ieri il suo agente a Trigoria ha raggiunto l’intesa con la Roma, domenica Santon sbarcherà nella Capitale dagli USA per visite firma. Lo stesso dicasi per Zaniolo, il cui procuratore, Castelnuovo passerà domani a Trigoria per discutere il contratto. Contestualmente Nainggolan volerà verso Milano. C’è da scommettere che non userà parole tenere nei confronti della Roma. E in quel caso Monchi sarà prontissimo a rispondergli. Intanto lo ha sostituito con Pastore, investendo gli stessi soldi ricevuti dall’Inter: 20 milioni più 4 di bonus. El Flaco è atteso lunedì a Roma. E Ziyech? Per il momento il suo acquisto è congelato, dipenderà dalle cessioni, a cominciare da quella di Alisson al Real, che sarà fatto quando gli spagnoli offriranno a 75 milioni. Per sostituirlo Areola, accostato al Napoli, non è l’unica soluzione. Ieri è stato il turno di Mirante a Villa Stuart per le visite e per la firma di un triennale a Trigoria. Skorupski va al Bologna per 10 milioni (5+5). Bruno Peres ha finalmente accettato il Torino: la Roma accetta un milione per il prestito più eventualmente altri 6 per il riscatto alla 22esima presenza.
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