
Per provare a cambiare il trend e concedersi finalmente «una gioia», a Trigoria la partita è stata preparata in maniera speciale da giorni, con la squadra rimasta a dormire in ritiro (ma non è la prima volta quest’anno ed è successo anche prima del Torino) e Monchi letteralmente scatenato nel tentativo di motivare ogni singolo giocatore e l’ambiente: dopo aver fatto fermare tutto il gruppo venerdì in campo a guardare insieme ai tifosi il video sul maxischermo dell’Olimpico, ieri ne ha pubblicato un altro su Twitter. «La città – scrive il diesse – e la sua squadra. Entrambe meritano un posto tra i migliori.La città lo ha già ottenuto, ora tocca alla squadra. Proviamoci insieme!». Anche Pallotta aspetta con ansia il regalo più gradito nel giorno del suo sessantesimo compleanno e della novantesima gara giallorossa in Champions. La qualificazione ai quarti vale tra i 12 e i 13 milioni di euro, vitali a giugno quando la Roma dovrà comunque vendere almeno un giocatore e fare plusvalenza per rispettare il fair play Uefa. Ma se entrasse nelle prime otto d’Europa si garantirebbe il premio di qualificazione da 6.5 milioni, un altro incasso al botteghino da circa 3 milioni più una quota di market pool che non andrebbe alla Juve stimabile in 3 milioni e legata al percorso delle due italiane nei turni successivi. Se venissero eliminate entrambe ai quarti, la Roma otterrebbe dalla Champions 79,7 milioni in tutto, oltre al botteghino di stasera e quello futuro. Una gioia sì, per Pallotta.










