
MANOLAS & CO – L’ufficializzazione del tedesco (ieri ciarliero sui social e felice per l’approdo in finale di Confederations) alla corte di Conte potrebbe arrivare a breve, ma questo toglierà dal mercato Manolas, a meno che non ci siano ripensamenti sul fronte Zenit (difficile). Il condizionale però è d’obbligo, perché il greco adesso – col contratto in scadenza nel 2019 – si aspetta quel rinnovo di contratto che chiede da tempo. Senza contare un altro aspetto: sia per l’aspetto tecnico che comportamentale a Trigoria avrebbero preferito vendere il greco. Mentre la Roma valuta, per la difesa torna la rumba dei nomi: da Foyth dell’Estudiantes (sempre più vicino), a Lemos del Las Palmas (ha una clausola da 30 milioni), fino ai più abbordabili Izzo (squalificato fino a ottobre) e Acerbi (Sassuolo, che dice: «Sarebbe bello»).
ASSALTO DEFREL – Sempre sul fronte dei neroverdi, c’è da registrare un nuovo assalto per Defrel, anche se Lacerenza, agente dell’attaccante Dario Benedetto (Boca Juniors) ieri ha detto a Centro Suono: «La Roma è interessata a lui, non costa meno di 15-20 milioni». Sempre col Sassuolo, poi, c’è stato l’accordo per Ricci: passa agli emiliani per 3 milioni. Non i 4,5 milioni pattuiti, visto che il Sassuolo ha parzialmente rinunciato alla clausola rescissoria per Di Francesco, che era di 3 milioni, Sconto reciproco. Le buone notizie in coda. Luca Pellegrini, classe 1999, assistito da Mino Raiola (ieri a Trigoria), nonostante i corteggiamenti ha rinnovato: Doumbia ha accettato il prestito con diritto di riscatto allo Sporting Lisbona; Pellegrini ha firmato il contratto («3, ha detto); su Karsdorp c’è ottimismo («l’intervento al menisco esterno del ginocchio destro sarà rapido e mirato», ha specificato il medico sociale Del Vescovo). In bocca al lupo.










