
E Pallotta si aspetta tanto pure dal cammino della Roma: «Penso che possiamo vincere lo scudetto. È un campionato davvero difficile, ma siamo lì vicino alla vetta con una gara in meno. Dobbiamo solo pensare a noi e al nostro gioco, come abbiamo fatto contro la Lazio». Poi una frecciata indiretta a Sabatini che profuma di miele per Monchi: «Prendo come esempio Pellegrini, che prima avevamo prestato. Non sono sicuro che sarebbe successo se Monchi fosse stato qui. Per me lui è un pezzo estremamente importante della Roma per i prossimi 10 anni. Vogliamo essere sicuri che giocatori come lui, giovani, stiano a Roma e capiscano che la Roma li vuole. Monchi ha un feeling incredibile con la squadra, è ancora meglio di quello che mi aspettavo». Feeling che si respira anche fuori dal campo, e per questo Nainggolan non accetta insinuazioni. Ieri il belga ha risposto così su Instagram a un tifoso che parlava di sconfitta con l’Atletico figlia della troppa esaltazione da derby: «Ma ti rendi conto di cosa dici? Esaltati? Era una partita difficile, esaltati è un’altra cosa» . Anche Totti vede sereno: «La qualificazione in Champions dipende solo da noi. A Madrid ho visto bene la squadra».










