
LA STAGIONE A TESTA ALTA – E’ la loro stagione, insomma. Cosa si fa notare in questi casi: che loro due sono il futuro della Nazionale di Mancini. Ecco, sono anche il presente della Roma, che a centrocampo punta tutto sulla loro freschezza. Solo De Rossi è oltre i trent’anni: Pastore, che agisce da mezz’ala-trequartista-esterno è sui trenta, Nzonzi come Javier, Coric di anni ne ha 21 e, appunto, Cristante e Pellegrini ne hanno rispettivamente 23 e 22. Ricapitolando il gioco delle coppie. Centrali: Nzonzi-De Rossi. Mezz’ali: Pastore, Cristante, Coric e Lorenzo Pellegrini, più Zaniolo. Con la possibilità, come detto, di ritrovarsi Coric e Pastore in altre zone del campo. Chiaro, senza Strootman, il centrocampo perde di esperienza e perde il secondo pezzo (dei tre) della passata stagione. La rivoluzione è quasi completata: partito Nainggolan, partito Strootman, resta il solo De Rossi che oggi è incalzato da Nzonzi. Ecco perché diventa fondamentale il rendimento di Cristante e di Pellegrini, che stasera molto probabilmente saranno gli scudieri proprio del capitano. In linea teorica, chi avrà maggiori benefici dalla cessione di Strootman è proprio Pellegrini. Benefici e oneri, perché questa è una responsabilità grossa per un ragazzo di grandi qualità ma che ancora deve crescere sotto l’aspetto mentale. E quale occasione migliore? Stasera il primo esame.Un esame per due.










