
PAGAMENTO IN TRE ANNI – Per ora tutto tace. Una calma apparente, legata alla scadenza del 30 di giugno, alla quale si associano anche il riscatto di numerosi calciatori (Peres, Fazio, Mario Rui, Perotti e Juan Jesus) che pesano sulle casse societarie per 37,7 milioni. Il diritto di riacquisto di Pellegrini merita un capitolo a parte: la Roma ha l’obbligo di riacquistare il calciatore entro la fine del mese dal Sassuolo ma poi potrà pagarlo in tre anni. Ieri nuovo incontro Pocetta-Monchi: intesa ormai ad un passo. Se Salah servirà per sistemare i conti immediati, difficile che entro il 30 giugno si accodi anche Ruediger. Sarebbe sorprendente, infatti, che l’Inter – che ha paletti ancor più rigidi in tema di FPP – agevolasse il lavoro a Trigoria offrendo i 30 milioni richiesti. La possibile partenza del difensore appare dunque rimandata più in là in estate, sempre che non arrivi l’offerta che a Trigoria preferirebbero accettare. Ossia quella legata a Manolas, salvando così il tedesco. Diverso il discorso per Paredes: a bilancio ha un ammortamento residuo di 3,6 milioni. Tradotto: se ceduto, l’intero incasso figurerebbe come una plusvalenza. È lui, in caso di necessità, il jolly che Monchi ha deciso di giocarsi entro il 30 giugno.
C’È OZYAKUP – Dal 1 luglio, inizierà un nuovo mercato. Dove la Roma si muoverà finalmente in entrata. In porta come vice Alisson, arriverà la risposta di uno tra Mirante e Sorrentino. In difesa a Di Francesco non dispiacerebbe portarsi dietro Acerbi ma il ds guarda altrove: Pezzella (Betis), Lemos (Las Palmas) e Rodrigo Caio (San Paolo). In mediana, oltre al rientro a Trigoria di Pellegrini, continua il pressing su Seri (Nizza) senza dimenticare le alternative Torreira (Sampdoria), Ozyakup (Besiktas) e Ascacibar (Estudiantes). Come vice Dzeko, oltre al giovane Favilli, salgono a sorpresa le quotazioni per un ritorno di Borriello. Toccherà poi scegliere il sostituto di Salah: Izquierdo (Bruges) e Thauvin (Marsiglia) sono due profili che piacciono. Non gli unici.










