
A chi toccherà, allora, affrontare su quella fascia Perisic, che Spalletti ha voluto trattenere a tutti i costi, respingendo la corte del Manchester United? Le ipotesi più accreditate sono tre: 1) il ritorno della difesa a tre di spallettiana memoria; 2) il debutto assoluto in serie A di Abdullahi Nura, 20 anni, nigeriano, sicura promessa bloccata da troppi infortuni quando sembrava sul punto di esplodere; 3) una mossa a sorpresa, tipo Nainggolan terzino destro. Di Francesco non ama la difesa a tre e quella andata in onda negli ultimi minuti della gara contro l’Atalanta è stata più frutto della concitazione che della volontà della panchina. L’allenatore, dopo l’ingresso di Fazio, voleva spostare Manolas sulla fascia ma, sul campo, si è vista più una linea a cinque, con Pellegrini in ovvia difficoltà sul Papu Gomez. Nura si è scaldato a bordo a campo e, forse, fosse stato ancora sulla panchina del Sassuolo, Di Francesco lo avrebbe mandato in campo, per una sostituzione ruolo per ruolo. Ma la pressione alla Roma, anche se siamo solo alla prima giornata, è ben diversa. Non è esclusa, così, una mossa a sorpresa. Nainggolan sembra l’unico con il passo per limitare Perisic, anche se la Roma perderebbe così un’arma offensiva importante. Ci sono quattro giorni per trovare la soluzione.










