
INCONVENIENTE – Ma la vigilia di Eusebio Di Francesco è stata turbata da un infortunio: Diego Perotti, già recuperato a tempo di record dopo la sutura di 10 punti a una caviglia, si è fermato nella rifinitura allo stadio Olimpico a causa di un risentimento dietro alla coscia destra. E’ probabile che abbia commesso qualche movimento sbagliato per “proteggere” la ferita. I medici dovranno valutarne le condizioni al rientro in Italia, che avverrà domani a ora di pranzo, in vista di Milan-Roma. Ma intanto, a Baku, Di Francesco per il ruolo di esterno destro d’attacco dovrebbe rilanciare Defrel, che sarebbe preferito al giovane Cengiz Ünder (richiestissimo per le foto, qui vive una forte colonia turca). Per il resto, confermato il turnover funzionale con buone speranze per Bruno Peres, Pellegrini, Gonalons e Juan Jesus.
AUTOSTIMA – Proprio Juan Jesus è stato attore di un piccolo sketch durante la conferenza prepartita: ha dovuto più volte sistemare il microfono di Di Francesco, che non si accendeva. Poi, parlando da giocatore e non da fonico, ha spiegato la sua rinascita dopo un anno difficile: «Vengo dall’Inter, conosco gli ambienti esigenti. Un giorno sei forte, il giorno dopo non sei capace. Adesso sto dimostrando il mio valore ma se pure dovessero tornare le critiche, non ci sarebbero problemi. I tifosi possono fare ciò che sentono: io lavoro con umiltà, i fischi li lascio a loro». Sorridente ma schietto.










