
POSSESSO – L’idea iniziale è quella di braccare i funamboli del Barcellona già in fase d’impostazione. Ecco allora Dzeko «ballare» tra Piqué e Umtiti, e dietro di lui una linea di quattro, composta da Florenzi, Schick, Nainggolan e Kolarov, pronta ad aggredire l’avversario che riceve il passaggio dalla difesa. Se per caso il nemico riesce a scavalcare il muro, ci sono sempre De Rossi e Strootman a fare da argine prima che l’ondata arriva vicino alla retroguardia giallorossa. Il possesso-palla dei giallorossi è del 43,4 per cento, dato lusinghiero considerando che di fronte ci sono i maestri del tiqui-taca. Tra i reparti c’è sempre reciproca assistenza: 72 palloni recuperati. E grazie a questo modo d’interpretare la partita, la Roma riesce a piantare le tende nel campo avversario, a non far ragionare i centrocampisti catalani e a ripartire immediatamente con velocissimi contrattacchi. E arriva un’impresa da raccontare ai nipotini.










