
L’unico dubbio riguarda chi, tra Bruno Peres che ha recuperato dal problema muscolare accusato dopo la gara con l’Atalanta, e Florenzi, pure lui di nuovo disponibile e con una gran voglia di tornare in campo dopo dieci mesi di assenza forzata, giocherà esterno sulla destra in difesa. Per il resto, in attesa di Schick, davanti toccherà ancora a Dzeko, Perotti e Defrel. A centrocampo ci saranno De Rossi, Nainggolan e Strootman, che oggi sarà in conferenza stampa insieme a Di Francesco e che non ha mai giocato titolare con la Roma nei gironi di Champions, mentre in difesa spazio a Kolarov, Manolas e Juan Jesus.
In porta ci sarà il brasiliano Alisson, che lo scorso anno era il portiere di coppa e quest’anno è il titolare indiscusso della porta romanista. Una condizione necessaria per rimanere in giallorosso, come lui stesso ha raccontato al portale brasiliano «Folha». «Se non avessi avuto la certezza di giocare – le sue parole – avrei chiesto di lasciare la Roma perché questo è l’anno più importante della mia carriera. Nella passata stagione giocavo poco per scelta di Spalletti: sono un ragazzo tranquillo e non mi sentivo a mio agio ad andargli a dire delle cose perché lui aveva scelto di avere due portieri di alto livello e mi faceva giocare nelle coppe. Diciamo che ho imparato ad avere un po’ di pazienza».










