
Al posto di De Rossi – il suo rientro in gruppo è previsto tra domani e giovedì ma quasi certamente sarà risparmiato per la gara di Champions con lo Shakhtar Donetsk – potrebbe giocare Maxim Gonalons. Il regista francese è assente da due mesi – l’ultima presenza risale al 6 gennaio all’Olimpico contro l’Atalanta – a causa di un problema al polpaccio ma da oltre una settimana ha ricominciato a lavorare con il gruppo. A Napoli si è accomodato in panchina, ma con il Torino potrebbe toccare a lui: d’altronde, col ritorno (definitivo?) al 4-3-3 c’è bisogno di un regista, e l’ex del Lione è l’unico, a parte il capitano, ad avere certe caratteristiche. Che poi è il motivo per cui Monchi e Di Francesco lo hanno fortemente voluto. Il rendimento, però, finora è stato nettamente al di sotto delle aspettative, un po’ a causa di qualche problema fisico di troppo e un po’ perché ha fatto molta fatica ad adattarsi al calcio italiano, più fisico rispetto a quello francese. Finora ha collezionato la miseria di 11 presenze tra campionato e coppe, rimanendo in campo per 848 minuti, molto pochi considerando che nel ritiro di Pinzolo si parlava di lui come possibile titolare, con De Rossi nel ruolo di rincalzo.
Anche per questo nel mercato di gennaio il suo nome è finito più volte in possibili trattative in uscita, ma alla fine non se n’è fatto niente, e anzi qualche giorno fa il suo agente ha dichiarato che Maxime vuole rimanere a lungo nella Capitale. Per riuscirci, però, dovrà sfruttare al massimo le partite che mancano alla fine della stagione, partendo magari già da quella con il Torino. Se toccherà a lui andare in cabina di regia, al suo fianco dovrebbero esserci Nainggolan e uno tra Pellegrini e Strootman. Davanti, invece, toccherà ancora a Cengiz, che sta vivendo un periodo di forma straordinario, e ad uno tra Perotti ed El Shaarawy.










