
IN POSITIVO – Kolarov è uomo di campo e sa che presto qualcuno che gli rinfaccerà il suo passato alla Lazio ci sarà di certo (proprio come nei giorni della firma). Intanto, però, si gode i primi passi in giallorosso, esattamente come la Roma si gode le sue accelerazioni. A conti fatti, nella tournée americana (conclusa ieri con il rientro nella Capitale, per la truppa di Di Francesco ripresa fissata giovedì) è stato probabilmente il migliore: corsa, sovrapposizioni, assist e quel calcio pulito e secco che ha già fatto capire come dal suo piede possano nascere tanti pericoli.
CI SIAMO – E se la fascia sinistra è stata sistemata con un colpo d’istinto di Monchi su Kolarov, il centro della difesa è invece ancora dentro i ragionamenti che il d.s. farà da qui in avanti con il tecnico Di Francesco. L’esigenza di mettere nel motore Roma un altro centrale sarà verificata, come pure – al netto delle parole ufficiali – la posizione di Manolas, che fino al 31 agosto va comunque considerato in bilico. In entrata il nome intorno al quale più di tutti Monchi si è focalizzato nel recente passato è quello di Rodrigo Caio, brasiliano del San Paolo con passaporto italiano. Ha una clausola di 18 milioni, con 15 può partire. Ma occhio pure ad altri due nomi: il belga Engels (Bruges) e il tedesco Kempf (Friburgo). La priorità resta però il discorso legato all’esterno destro d’attacco. Mahrez è diventato un romanzo, a metà tra chi annuncia visite mediche per giovedì – voce diffusa da BeIn Sport ma smentita seccamente sia dalla Roma sia dal Leicester – e un Monchi che, appena atterrato a Roma da Boston, si nasconde dietro un «non posso parlare». Da Leicester fanno sapere di trattativa non vicina alla chiusura. Di più: rispetto ai giorni scorsi, la Roma non sarebbe più da sola, nella corsa a Mahrez si sarebbero inserite altre squadre. Messaggio per forzare la mano della Roma verso una terza offerta? Possibile. Di sicuro c’è che Mahrez lascerà il Leicester – difficile ricucire con chi a fine maggio ha dichiarato pubblicamente la sua voglia di partire –, come certo è che il club inglese vuole farselo pagare. Ma dalla prossima settimana si entrerà in clima Premier League (l’esordio del Leicester è fissato l’11 agosto). Ergo:sono giorni decisivi. E in questo senso va letta la forzatura mediatica del club inglese, che ieri ha scelto proprio Mahrez come testimonial della terza maglia. Schermaglie, Monchi ci crede. Le alternative – Berardi e Suso su tutti – sono in secondo piano. Restare sintonizzati, please.










