
C’È CHI DICE NO – Tradotto: prima di lasciarlo partire, dobbiamo trovare un sostituto. Che poi, se vogliamo, è lo stesso discorso che ha fatto il Manchester City (vicino a Mendy) per Kolarov che in città, nel solito tam tam tra radio locali e social ha sollevato qualche perplessità per il suo passato laziale in una larga fetta del tifo giallorosso. Tornando a Barreca, a Torino sono convinti che al netto delle smentite di ieri di Cairo, il terzino sarà ceduto insieme a Belotti. Vanno però trovati i sostituti che la società granata ha già individuato rispettivamente in Laxalt e Simeone del Genoa. E qui entra in gioco la volontà legittima del club di Cairo di non veder lievitate alcune valutazioni a fronte degli incassi che si appresta a fare. Per l’uruguaiano, ad esempio, sono stati offerti 9 milioni + 3 di bonus a fronte di una richiesta di 15. Parti invece lontane almeno 7-8 milioni nella valutazione dell’attaccante argentino: 12+3 la proposta granata, 20 la replica rossoblù. Ricapitolando in ottica Roma: se Monchi, atteso nel weekend a Boston, avrà voglia di attendere, la sensazione è che prima o poi riuscirà a trovare la quadratura del cerchio per Barreca per il quale il Torino non ha nessuna fretta, forte anche di un interessamento dell’Inter. Se invece il ds deciderà di accelerare, per completare quanto prima il reparto e regalare a Di Francesco il terzino sinistro nelle prossime ore, sarà Kolarov il prescelto. Già esiste un’intesa di massima con il Manchester City e il calciatore ha detto sì ad un triennale sino al 2020 alle stesse cifre (circa 3,5 milioni, diluite con i bonus) che guadagna attualmente.










