
Mai nella stagione il tecnico ha schierato per due partite di fila la stessa formazione. Di Francesco, però, intende sfruttare l’euforia che ha regalato l’impresa. Roma e Lazio sono appaiate in classifica ma i giallorossi, in virtù del successo dell’andata per 2-1, rimangono ancora terzi. A tallonare la coppia, c’è l’Inter di Spalletti, lontana appena una lunghezza. Una delle tre – a meno di ulteriori exploit della Roma in Champions – rimarrà fuori l’anno prossimo dalla maggiore competizione per club. Un paradosso con il quale deve fare i conti Eusebio. Che non si fida, nonostante il clamoroso ko di Salisburgo, della squadra di Inzaghi.
I biancocelesti hanno perso le ultime tre sfide di campionato da squadra ospitante (mai nella storia, a Formello, sono arrivati a perderne quattro di seguito) e la Roma si presenta all’appuntamento con una sola sconfitta nelle gare giocate in trasferta in serie A, ma Immobile e compagni preoccupano per la facilità con la quale riescono a segnare. Domani sera all’Olimpico, si incroceranno il miglior attacco del campionato (quello biancoceleste con 75 reti all’attivo) contro la squadra, la Roma, che ha tentato invece più conclusioni in porta (558).










