
Non arrendersi, bensì attaccare le proprie debolezze: «L’Inter ha fatto 40 punti anche grazie a Icardi. Fondamentale Dzeko torni a segnare. Non so perché si sia fermato, l’unica risposta che ho è continuare a stimolarlo». Coordinare il bomber a secco da 5 partite consecutive con la scommessa Schick, titolare annunciato nel tridente con Perotti: «Patrik gioca dall’inizio, gli altri 10 li vedremo. Potrei anche cominciare dal 4-2-4, ma non voglio dare vantaggi agli avversari e nelle scelte bisogna avere equilibrio». La versione spregiudicata della Roma sarà più facile veder la a gara in corso, ammesso che serva l’artiglieria pesante e non bastino le due punte a caccia di reti scaccia critiche: «Sbagliare in una partita tanto importante pesa, ma Schick deve avere la forza di superare questo momento: primo peché è un capitale della società e poi perché è davvero forte. I gol li sbagliano anche i grandi campioni, lui ancora non lo è. Non deve passare il messaggio che non abbiamo pareggiato con la Juve per colpa sua». Di ex in campo potrebbe essercene uno al massimo, Pellegrini proverà a mandare in panchina Strootman prendendo posto accanto a De Rossi e Nainggolan. Se la sfortuna continua a tormentare Trigoria potrebbe venire qualche ripensamento a Monchi, che non ha in mente acquisti per il prossimo mercato: «Sono in sintonia – giura Di Francesco – con il ds e si può sempre cambiare idea… Ora la mia priorità è vincere contro il Sassuolo». Un sacrificio d’amore sull’altare dello scudetto.










