
Il Crotone non poteva mettere particolare preoccupazione e così l’allenatore ha messo tutti insieme Karsdorp, Gonalons, Gerson e Under lasciando in panchina una torma di titolari o semititolari: Juan Jesus, Strootman, Pellegrini, De Rossi, Florenzi, Peres, El Shaarawy più Schick in panchina ma sempre convalescente. Insomma il turn-over è il vero titolare. La scommessa stavolta è stata su Rick Karsdorp, il 22 enne talento olandese del Feyenoord, arrivato a Roma per una ventina di milioni. Operato al ginocchio è finito con lo stare fuori da maggio fino a oggi. Nel progetto di avere due titolari per ogni ruolo, è arrivato il momento di prendere il posto del provvisorio Bruno Peres come terzino destro. La sua partita è stata però molto leggera, ingaggiato come stantuffo alla Kolarov, Karsdorp avrà bisogno di molte altre prove prima di capire se quei soldi sono stati spesi bene. È piuttosto ancora Kolarov a fare il mattatore. Cavalca la fascia al galoppo, si prende oneri e onori. Si porta al tiro, prende un palo, e nel mezzo si procura un rigore fin troppo discutibile. Nel senso che la caduta è da grande professionista e l’arbitro Manganiello non sente nemmeno il bisogno di andarsela a rivedere alla moviola. Rigore dunque servito su un piatto d’argento, a scapito del povero Crotone che già veniva dalla scoppola dei 5 gol presi dalla Samp e che si può consolare col fatto di aver limitato i danni. L’episodio del rigore è rimasto isolato nel tran tran insipido di una partita ai limiti dell’inutilità, in uno stadio vuoto per metà e con la Curva Sud impegnata a tifare come suo solito.










