
Eppure la serata per lui era iniziata male, come se la partita fosse la prosecuzione di quel maledetto Fiorentina-Roma di Coppa Italia: l’arbitro era lo stesso, Manganiello che pare avere seri problemi a concedere punizioni a Dzeko e compagni (surreale il fallo non fischiato su Pellegrini nel finale), e al Franchi aveva fatto perdere le staffe al bosniaco espulso per la veemente protesta. Edin ricordava ovviamente tutto, è sceso in campo condizionato e alla prima punizione non concessa, con tanto di scarpino volato via, ha iniziato la sua personale battaglia col fischietto di Pinerolo. Era talmente stizzito che ci ha messo una vita a cambiare le scarpe e rientrare in campo, poi si è messo a litigare con gli avversari, i tifosi ciociari e De Rossi che provava a calmarlo.
L’ammonizione, un po’ severa, è arrivata puntuale ma a quel punto Dzeko ha ricominciato a fare quello che gli riesce meglio: il bomber. Ha punito l’errore di Goldaniga, 1 minuto e 12 secondi dopo è arrivato il gol del sorpasso di Pellegrini (l’uno-due più veloce della Roma dal 2012), propiziato da un pallone lavorato benissimo dall’attaccante di Sarajevo ma non bastava. Dzeko è andato di nuovo in letargo insieme a tutta la squadra, la curva del Frosinone continuava a dargli dello zingaro, con De Rossi che è andato a farlo notare all’arbitro (mal’annuncio anti-razzismo dello speaker non è arrivato), il gol di Pinamonti sembrava una condanna. E invece no, all’ultimo assalto Edin era lì, al posto giusto al momento giusto e ha buttato dentro non si sa bene come quel pallone servito da El Shaarawy.
Urlo, corsa sotto al settore, icompagni a travolgerlo di gioia: è sembrato di tornare alla prima giornata, quando sempre lui aveva regalato un gol da tre punti nel recupero a Torino. Il resto è arrivato su Facebook, dove Dzeko nel post-partita ha pubblicato la foto di una scritta sul muro: «Sei bella come un gol al 95’», con ritocco sul «90°» della scritta originale, e un bel “daje Roma”. Sono queste le vittorie che danno morale, entusiasmo, fiducia e nascondono problemi tuttora evidenti. Le ultime due prestazioni hanno portato sei punti e troppe leggerezze, impossibile concedersele nei prossimi due impegni chiave della stagione. Tra derby e trasferta di Champions a Oporto la Roma sì gioca tanto, quasi tutto. E di solito, quando conta di più, Dzeko si ricorda di essere un campione.










