Un lampo prima della chiusura del mercato, un guizzo alla Papu Gómez, un innesto che profuma di intuizione e di coraggio. La Roma accende l’ultima curva della fi nestra invernale e consegna a Gasperini il famoso rinforzo off ensivo che sognava da mesi. Massara ha chiuso la trattativa per Bryan Zaragoza, ora pronto a vestirsi di giallorosso. Il tecnico lo aveva chiesto, voluto, quasi disegnato nella testa dalla scorsa estate: un esterno che gioca a sinistra ma che rientra sul destro, uno che salta l’uomo, crea superiorità, spacca le partite quando sembrano bloccate. (…)
Un’operazione lampo, ma costruita con pazienza certosina: prima convincendo il Celta Vigo a interrompere il prestito con un indennizzo, poi trattando giorno e notte con il Bayern Monaco, proprietario del cartellino, per trovare la formula giusta. La formula c’è, l’intesa pure: operazione da circa 15 milioni con prestito e diritto di riscatto che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive. Tradotto: Champions League e un numero stabilito di presenze da almeno 45 minuti. In mezzo anche una penale in caso di mancato acquisto. (…)
E il campo è esattamente ciò che vuole anche Zaragoza. Lo spagnolo ha spinto per questa destinazione, per Gasperini, convinto che proprio il tecnico possa riaccendere quella crescita tecnica e qualitativa rimasta in sospeso negli ultimi anni. Una scelta di carriera, di prospettiva, di ambizione. Sabato non era stato convocato per la sfida di ieri contro il Getafe proprio perché aveva già la testa alla Roma: indizio diventato certezza. Nella notte è sbarcato nella Capitale, oggi visite mediche e firma. Tutto di corsa, contro il cronometro, con le lancette puntate sulle 20, ora X della chiusura del mercato. Poi sarà campo, sudore, lavoro. Da domani sarà in campo a Trigoria, a respirare il metodo Gasp, a preparare la sfida di lunedì contro il Cagliari. (…)
Ma che giocatore arriva? Piccolo solo nelle misure – 1,64 per 61 chili – ma enorme per esplosività, rapidità, tecnica nello stretto. Uno che vive di uno contro uno, che accende lo stadio con una finta, un cambio di passo, un dribbling secco. Un profilo che ricorda, eccome se ricorda, il Papu Gómez. E non è un paragone leggero: è un’idea di calcio. Dopo gli arrivi di Malen, Vaz e Venturino, questo è l’ennesimo tassello invernale che può cambiare il volto dell’attacco romanista: più imprevedibilità, più qualità, più gol. La Roma sogna un reparto offensivo letale, capace di graffi are in campionato per agguantare la Champions e di fare strada in Europa League. Zaragoza scalpita, la città osserva, Gasperini sorride sotto i baffi con la speranza di poter immediatamente inserire Bryan nel contesto giallorosso. Se questo è davvero il “nuovo Papu”, a Trigoria hanno appena acceso una miccia. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











