Lontani i tempi dei caffè disattesi e delle frecciatine a distanza. Francesco Totti e i Friedkin sono più vicini che mai e preparano il ritorno a Trigoria dell’ex capitano giallorosso che ormai quasi sette anni fa lasciò la dirigenza della Roma per incomprensioni con la gestione precedente. C’è voluto del tempo e forse anche i saggi consigli del senior advisor Ranieri, ascoltatissimo dalla famiglia texana che dal 2020 guida il club, ma ormai tutto è pronto per il grande bis. Con un ruolo ben preciso. Totti sarà infatti l’ambasciatore del centenario giallorosso. Nessun ruolo dirigenziale, al momento, né legato alla sfera tecnica. La figura del «Pupone» sarà essenzialmente rappresentativa, almeno in una prima fase. Una contingenza legata sia ai vari impegni con gli sponsor di Totti, sia alla volontà di conoscersi meglio e approfondire un rapporto che sta nascendo adesso tra l’ex dieci e Dan e Ryan Friedkin.
I contatti tra le parti sono continui e, se fino a qualche mese fa i segnali di fumo più volte lanciati da Francesco non avevano colpito i proprietari, ora il feeling tra le parti è crescente in una trattativa che procede spedita. Dopo il primo segnale lanciato da Ranieri e la cena con Gasperini della scorsa settimana, ora si attende che vengano sistemati gli ultimi dettagli del contratto arrivato ormai alle fasi finali. Un primo passo dopo anni di indifferenza che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo viaggio di Totti e la Roma, l’uno accanto all’altro. Non poteva non essere protagonista nel 2027 a tinte giallorosse, ma se le cose andranno nel verso giusto in futuro le porte per un ruolo nell’area tecnica sono tutt’altro che chiuse.
D’altronde lo stesso Gasperini, dopo la serata a tavola parlando di calcio, ha di fatto dato la sua benedizione sperando di avere più uomini di calcio attorno a sé, ma ogni cosa ha il suo tempo. Il futuro prossimo è legato al centenario e al ruolo di ambasciatore che Totti, dopo l’addio del 2019, quando non si sentiva abbastanza importante per la gestione Pallotta, ora accetta di buon grado con la speranza di crescere insieme alla società. Una società che ha corteggiato da lontano nei primi mesi d’insediamento dopo il passaggio del testimone del 2020 e che poi ha guardato solo da lontano con un’assenza di quasi tre anni dallo stadio Olimpico.
L’occasione, per i Friedkin, era troppo ghiotta e il passo compiuto verso l’ex capitano è stato decisivo anche per conoscere da vicino tutto il bagaglio che Totti porta con sé. Una piacevole sorpresa per Dan e Ryan che ora lo vogliono al proprio fianco in una ricorrenza così importante. I tifosi attendono impazienti il ritorno a casa di uno dei figli più amati e, in campo, quello che più li ha incantati per quasi trent’anni. Un’assenza, la sua, che da troppi anni fa rumore dentro e fuori da Trigoria e che come lui ha accompagnato il destino di tante leggende del calcio italiano. Ma stavolta sarà diverso, sarà diverso ancora una volta. D’altronde Francesco e la Roma sono nati per appartenersi.
FONTE: Il Tempo – L. Pes










