Il sesto senso e poi anche il settimo sigillo. Al nuovo cinema Gasperini, d’ora in avanti, potrebbero dare solo proiezioni di successo. Almeno questa è la speranza di un tecnico che, dopo mesi di siccità del gol e di lavoro con calciatori non propriamente adatti al suo modo di intendere la fase offensiva, ritrova un attacco abbondante nei numeri. (…); le premesse per la svolta, però, ci sono tutte e con gli ultimi arrivi le rotazioni aumenteranno. Dopo aver provato cinque calciatori diversi nel ruolo di prima punta – da Ferguson a Dovbyk, da Dybala a Baldanzi, fi no a Bailey, martedì in Coppa Italia – Gasp è pronto a lanciare il sesto, Donyell Malen, carriera da 73 gol in 155 partite giocate come centravanti, e il, il giovane Robinio Vaz, considerato in Francia tra i classe 2007 più forti del mondo dopo Yamal, Estevao e Mastrantuono, i baby fenomeni che hanno già conquistato un posto sul palcoscenico del grande calcio internazionale. Entrambi hanno “in potenza” la stoffa per diventare titolari inamovibili di questa Roma che da agosto è in cerca di un riferimento affidabile davanti. I cinque sopra citati hanno fallito nel loro intento, mettendo insieme 8 reti in campionato, (…), di mestiere centrocampista.
Le possibilità diventano molteplici, gli incastri cominciano a stuzzicare la fantasia non solo di Gasp. Soulé a destra, Robinio Vaz a sinistra e Malen davanti: sembra poter essere questo l’assetto di partenza quando i nuovi saranno integrati nel sistema di gioco. Magari già da Roma-Milan di domenica prossima, mentre tra due giorni a Torino potrebbe debuttare dall’inizio soltanto l’olandese. Le opzioni alternative però non mancano: una sicuramente vede la coppia Soulé-Malen alle spalle di Vaz, uno che avrà pure il fisico (…) e lo scatto (…) da ala, ma che nella vita ha giocato soprattutto come attaccante centrale. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non dovrebbe mutare. In questo trio può inserirsi agevolmente Dybala, utilizzabile in tutte e tre le posizioni, oltre che Pellegrini, trequartista tipico. Finché rimarranno, potranno dare una mano pure Dovbyk e Ferguson, loro però esclusivamente come centravanti. Sugli esterni la Roma può contare inoltre su Bailey (…) ed El Shaarawy, (…).
La rivoluzione è appena iniziata dato che in attacco può arrivare anche Zirkzee, che la Roma non ha ancora mollato, perché Dybala, Pellegrini ed ElSha hanno il contratto in scadenza (i discorsi per i rinnovi sono fermi) e perché Ferguson e Bailey non saranno riscattati a fine stagione. Nella testa di Gasp sta già nascendo una Roma diversa, in attesa delle risposte sul campo e degli esiti delle ultime trattative per puntellare l’assetto. «I nostri obiettivi dipenderanno da ciò che riusciremo a fare in attacco, è lì che si vincono le partite e si decidono le stagioni», diceva il tecnico in estate, chiedendo alla società sforzi e ambizione. Una cosa è certa: gli ultimi due colpi sono costati 52 milioni, una cifra record a gennaio per Dan Friedkin, che da quando è arrivato (…) nelle finestre invernali precedenti a questa aveva investito complessivamente 29 milioni in acquisti spendendone poi altri 500 durante le estati. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











