Anche la Roma è cambiata negli ultimi due mesi, ma qui il motivo ha un nome e un cognome: Donyell Malen. Ieri Gasp ha accettato di fare qualche paragone: «Mi ricorda Muriel per accelerazioni e prontezza di tiro. E ci vedo anche un po’ di Milito». Senza Dybala e Soulé, il tecnico è tentato dall’avanzamento di Cristante sulla trequarti con Zaragoza, per non rinunciare alla brillantezza di Pisilli accanto a Kone. Il recupero di Hermoso è una buona notizia, anche per la squalifica di Mancini, ma non è sicuro che lo spagnolo sia titolare. Gasperini, comunque, non farà la formazione pensando al Como: «Non ricordo di aver detto che la priorità sia il campionato. Teniamo moltissimo a entrambe le competizioni. Il Bologna sta confermando di essere un’ottima squadra. Il mio gruppo ha voglia e motivazioni, poi le partite possono dipendere da piccoli episodi». Wesley è la freccia preferita e proprio duello tra lui e Bernardeschi rischia di finire la differenza. Chi dei due costringerà l’altro a difendere piuttosto che ad attaccare? Le combinazioni sulle corsie potranno dare un indirizzo alla sfida. E solo l’andata, ma bisogna stare molto attenti: anche un piccolo vantaggio può risultare decisivo. E dopo il ritorno, magari, Italiano e Gasperini si troveranno a cena, come si sono promessi da un po’: «Ma il ristorante deve restare aperto a lungo – scherza Vincenzo – perché avremmo molte cose di cui parlare». Anche di due grandi partite, speriamo.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











