La Roma è in cima al gran premio della montagna e d’ora in avanti il percorso sembra scollinare un poco rispetto ai tanti impegni tra guardi già affrontati. Il Sassuolo in casa domani, poi il Parma dopo la sosta e infine il Monza, dopo la terribile sfida al Parco dei Principi col Psg, concluderanno un mese di novembre decisamente meno intenso rispetto ai 7 match giocati nei 20 giorni di ottobre. Gasperini e i suoi potranno sfruttare la scia di un calendario che nella prima fase li ha visti affrontare Fiorentina, Atalanta, Inter, Como e Napoli nelle prime dieci uscite.
Nelle prossime tre le competitor dei giallorossi che ambiscono al vertice della Serie A finiranno inevitabilmente per togliersi punti a vicenda. Il Como giocherà ad esempio con l’Inter e con la Juve, mentre il Milan ospiterà il Napoli. Un’opportunità che la Roma dovrà provare a sfruttare per consolidare la propria posizione in classifica. La Roma fin qui non ha accusato il colpo dell’Europa che conta ed è in striscia positiva dalla passata stagione per quanto riguarda il torneo domestico. L’ultima sconfitta risale al 5 aprile, la domenica di Pasqua: 5-2 in casa dell’Inter. Da allora la banda di Gasp ha seguito lo spartito talmente alla lettera collezionando 17 risultati utili consecutivi (13 vittorie e 4 pareggi) nonostante una serie notevole di infortuni, pareggiando l’andamento della prima Roma di Garcia che non perse mai da agosto a dicembre del 2013.
Davanti in questa classifica di merito c’è l’imbattibilità in 19 risultati di Ranieri tra la fine del 2024 e i primi cinque mesi del 2025 e quella in 20 di Spalletti nei nove mesi iniziali del 2016. Gasp può arrivare in doppia cifra, quindi a 20, prima del doppio confronto ad alta quota con Bologna e Lazio di inizio dicembre. In ambedue le ipotesi, si tratta di un gioco a vincere. La stagione dello scudetto sfiorato (2009-10) e Capello l’anno dopo il tricolore, da settembre 2001 a marzo 2002.
FONTE: Il Corriere dello Sport











