Per qualche minuto le clausole del contratto di Mora hanno creato un vero e proprio “giallo” di mercato, anche se il calciatore è davvero tutto giallo-rosso, anche se con qualche sfumatura. In un comunicato il Porto ieri ha scritto che è stato raggiunto l’accordo per «il trasferimento definitivo dei diritti di registrazione sportiva e del 50% dei diritti economici di Rodrigo Mora per un valore complessivo di 27 milioni di euro», 25 piĂą 2 di bonus. Ma questo non significa che la Roma ha acquistato il 50% del cartellino. La comproprietĂ in Italia non è piĂą consentita; se fosse accaduto, la Figc non avrebbe dato il via libera al tesseramento.
Il Porto ha però specificato che “la Roma detiene un’opzione per acquisire fino al 50% dei diritti economici del giocatore per un importo totale di 25 milioni” e che il venditore ha mantenuto un’opzione su quella parte. Cosa significa? Che Mora è costato 25, la cifra che le parti metteranno a bilancio, ma anche che Trigoria gli altri 25 prima o poi dovrĂ ga-rantirli; la Roma potrebbe decidere di abbassare, nel corso del tempo, quel 50% chiamato “sell-on-fee” (la percentuale di rivendita), di fatto continuando a comprare un pezzo alla volta Rodrigo pur essendo giĂ sostanzialmente proprietaria del suo cartellino. Lo potrĂ fare nei prossimi due anni, fino a un massimo di 25 milioni, guarda caso il 50% di 50. A titolo esemplificativo: se Friedkin versasse al Porto 12,5 milioni a giugno del 2027, la percentuale da destinare ai portoghesi si dimezzerebbe, passando dal 50% al 25%; se decidesse di spenderne 7,5, abbatterebbe il 15% di questo 50%. E così via.
FONTE: Il Corriere dello Sport











