Forse non avranno ancora i superpoteri, ma il loro talento vale di sicuro delle superplusvalenze. I fantastici quattro la Roma li ha già in casa: Wesley, l’uomo che fa su e giù per la fascia, ha un’elasticità sovrumana che somiglia a quella di Mister Fantastic, Matias Soulé avrebbe invece il dono dell’invisibilità per eludere le marcature degli avversari, mentre Evan N’Dicka, come la torcia umana, sembra in grado di incendiarsi quando marca stretto gli avversari. E poi c’è Manu Koné, alias “La Cosa”, l’uomo che possiede una forza tale da apparire indistruttibile nei corpo a corpo. La famiglia Marvel è lo zoccolo duro di Gasp: sono i calciatori con più valore all’interno della rosa senza considerare l’incedibile Svilar, inevitabilmente i primi a finire nel mirino delle squadre di primissima fascia (…).
Qualche rumors circola già: il Manchester City vorrebbe migliorare le corsie con l’inarrestabile Wesley, 4 gol e 2 assist in stagione, calciatore in grado di interpretare il ruolo del terzino con l’abnegazione dei grandi maestri della difesa ma soprattutto di spingere in attacco con l’intensità e la forza di un’ala. Al Borussia Dortmund piace invece Soulé, in questo momento fermo per i problemi legati alla pubalgia ma capace di trascinare la Roma nella prima parte di stagione con 7 reti e altri 7 passaggi vincenti serviti ai compagni.
Chi cerca muscoli in mezzo al campo, poi, non può che pensare a uno come Koné: il mediano, vicino all’Inter la scorsa estate e sondato da Juve e Milan in passato, sta vivendo la stagione della consacrazione dopo l’exploit del 2024-25. La Roma lo ha pagato 18 milioni, oggi vale più di 50; come Wesley e Soulé, che di fatto hanno raddoppiato il loro valore. Tornando al francese, il Psg avrebbe già preso molte informazioni sul suo conto, redigendo un accurato reportage su pregi (tanti) e difetti (giusto uno: la precisione del tiro) di SuperManu, (…).
In Bundesliga invece non hanno mai dimenticato N’Dicka: la Roma lo ha prelevato a parametro zero dall’Eintracht nel 2023 e oggi le sue tracce sono seguite dal Bayern. Visto l’acquisto low cost, in questo caso la prospettiva di una cessione per una cifra vicina ai 40 milioni è abbastanza allettante. Dopo anni senza cessioni dolorose – l’ultimo vero colpo in uscita risale all’affare Alisson-Liverpool per 72,5 milioni – la Roma vuole continuare a fare muro come tradizione di Friedkin in tutti questi suoi anni alla guida del club, ma inevitabilmente potrebbe trovarsi costretta a realizzare una plusvalenza top se non dovesse centrare la qualificazione in Champions. Il club deve rispettare ancora il settlement agreement con l’Uefa, i conti però sono sempre più in regola anche grazie alla politica di sostenibilità di Dan: (…).
Oggi è impossibile definire quanti euro in plusvalenze saranno necessari al 30 giugno: le entrate commerciali legate a sponsor e a eventi come il centenario, ma soprattutto gli incassi Uefa da questa stagione e il quarto posto che spalancherebbe le porte del paradiso dei ricavi, determineranno il futuro. Se poi fare cassa diventasse una necessità impellente e inevitabile, resterebbe il tesoretto dei fantastici quattro.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi / G. Marota











