Il silenzio che aveva fatto rumore è diventato parola. E anche chiarimento. Il faccia a faccia tanto atteso tra Gian Piero Gasperini e Ryan Friedkin è andato in scena ieri a Trigoria e non ha tradito le aspettative: diretto, franco, senza filtri. Un vertice necessario dopo il clamoroso rifiuto del tecnico di rilasciare interviste dopo la vittoria contro il Lecce: una scelta forte, voluta, che ha imposto al club di intervenire per ricompattare l’ambiente e lanciare all’esterno un messaggio chiaro di unità e sinergia.
Il teatro dell’incontro è stato l’ufficio presidenziale al primo piano del Fulvio Bernardini, quello con le grandi vetrate affacciate sul campo principale. Lì dentro, per circa un’ora, si sono seduti Ryan Friedkin, Gasperini e Claudio Ranieri. Dan, assente, non ha partecipato all’incontro neanche telefonicamente. Un confronto a tre, intenso, nel quale si è parlato di tutto: presente, futuro, strategie e soprattutto mercato. Un dettaglio non è passato inosservato: l’assenza del direttore sportivo Massara. Il diesse era a Milano, impegnato nei contatti su Raspadori e Zirkzee per provare ad accelerare le operazioni (…), (…).
Anche perché le frizioni tra Gasperini e Massara sono note. La versione del club è stata netta: non serviva la presenza del ds, quello era un confronto che il tecnico aveva chiesto direttamente con la proprietà per ribadire un concetto preciso. Servono rinforzi, e servono subito. Come aveva ribadito già una settima fa pubblicamente: «Bisogna inserire giocatori forti che siano un valore aggiunto. È un mercato invernale strano, diverso dagli altri, nel quale le big si stanno scatenando. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti, pronti».
Gasperini non ha fatto sconti. Le sconfitte negli scontri diretti, gli infortuni e l’assenza di ricambi di qualità stanno pesando nel cammino verso la Champions e hanno infastidito un allenatore che vede la squadra crescere nel gioco ma non nei risultati che contano di più. A Friedkin il messaggio è arrivato chiaro: senza innesti offensivi il rischio è compromettere l’obiettivo Champions, che in questa stagione, anche per i vincoli del settlement agreement, vale quasi quanto un trofeo. La proprietà, dal canto suo, ha ribadito la propria linea: rendere la Roma più forte sul mercato con la stessa ambizione del tecnico, ma nel rispetto dei paletti del Financial Fair Play e dei parametri di sostenibilità. Accelerare sì, forzare no. (…).
Il club ha fatto sapere che il clima è stato positivo; dopotutto, l’incontro serviva proprio a distendere le possibili tensioni e a guardare avanti con gli stessi obiettivi. Tutto vero, tutto abbastanza chiarito. Ma ora devono seguire i fatti. Gasperini si aspetta volti nuovi a Trigoria nel giro di pochi giorni. Il Sassuolo arriva all’Olimpico dopodomani e difficilmente ci saranno novità immediate. L’orizzonte si sposta allora su Roma-Torino di Coppa Italia e soprattutto su Torino-Roma di campionato, domenica 18 gennaio. A metà mese Gasp vuole, anzi pretende, nuovi attaccanti. Il silenzio è stato chiarito. (…)
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi / G. Marota










