
Oggi a Pescara dovrebbe lasciare il francese in panchina a vantaggio di Matri, come già accaduto nell’ultima gara con il Palermo, e le parole del tecnico alla vigilia sanno tanto di un preludio all’addio: «Defrel sta vivendo un momento particolare – racconta Eusebio – ha avuto qualche problemino fisico e quello che gira intorno non aiuta nessuno». Tradotto: il mercato e nello specifico la chiamata della Roma lo distraggono. Il giocatore ha fatto presente alla società che gli si è presentata un’occasione importante, forse irripetibile, e che gradirebbe molto trasferirsi nella Capitale. Più di così non può fare e non farà. Quindi non resta che attendere la decisione di Squinzi: rispetto a qualche giorno fa un piccolo varco nelle sue certezze si è aperto. Ancora non basta, ma a Trigoria si continua a lavorare sull’affare con una buona dose di fiducia.
Nella trattativa, di sicuro, non entrerà il cartellino di Pellegrini. La Roma intende esercitare a fine stagione l’opzione per riacquistarlo a un prezzo prestabilito – circa 10 milioni – al momento della cessione in una scrittura privata a latere. Una spesa non indifferente ma inferiore rispetto al valore raggiunto dal ragazzo. Quindi intanto il «capitale» va riportato a casa e poi si vedrà se confermarlo in rosa o cederlo al migliore offerente. Dipenderà da tante cose. Nella trattativa per Defrel potrebbero invece entrare sia Ricci che Mazzitelli, entrambi girati in prestito al Sassuolo. Oppure qualche altro ragazzo fra i tanti che si stanno mettendo in luce nella Primavera scudettata di De Rossi. E se saltasse il banco? Massara si sta tenendo aperta una serie di alternative, da Jesé in giù. Spalletti aspetta e non ha più fretta, le ultime partite lo hanno rassicurato sulla «profondità» della rosa, ma la Roma non si farà comunque sfuggire l’occasione di rinforzarsi. Perché la stagione è lunga. E piena di trofei da inseguire.









