Un dieci per giudicare i dieci, anche se nel calcio moderno i numeri di maglia non hanno più il significato di un tempo, talento, fantasia, colpi sopraffini. Giancarlo Antognoni, l’Unico Dieci, come viene ancora soprannominato a Firenze, lunedì ha sofferto per la Viola strapazzata senza pietà dalla Roma, ma si è rincuorato di fronte alle prodezze di Paulo Dybala. «Uno dei più forti del campionato, il migliore nel suo ruolo. Se continuerà così, Gasperini potrà lottare per lo scudetto». «Con la palla fa quello che vuole. Uno spettacolo puro anche se, bisogna riconoscerlo, la Fiorentina gli ha facilitato il compito concedendogli troppa libertà. Se la sfortuna gli darà tregua, Gasperini ha l’asso pigliatutto». E il campionato una stella da ammirare. «Purtroppo giocatori con quella qualità in Italia ce ne sono pochi. Colpa di un calcio schiavo della tattica e troppo fisico.
Lavorando nell’ambiente delle Nazionali giovanili vedo che il ruolo di trequartista o fantasista, chiamatelo come volete, è usato abbastanza sino alle Under 19 e 20. Ma nei club le cose cambiano perché il risultato viene prima di tutto e troppo spesso la paura di perdere prevale sulla voglia di vincere. Cosi, quasi tutti usano gli esterni a piede invertito o il 3-5-2 e per quelli che una volta erano i numeri dieci la vita è diventata dura e sopravvivono nel 4-2-3-1 oppure devono adattarsi. «Avete visto cosa ha combinato Paulo sul primo gol alla Fiorentina? Ha saltato mezza squadra prima di servire Malen. Con uno così niente è vietato. E la Roma ha preso un altro talento da svezzare, che però mi sembra già quasi pronto: Rodrigo Mora».
FONTE: Il Corriere della Sera











