Gasperini davanti allo specchio. Che riflette, però, l’immagine di Conte. La Roma e il Napoli hanno lo stesso sistema di gioco, la sfida del Maradona vivrà dunque di duelli. A Gian Piero, del resto, piace l’uno contro uno in ogni zona del campo. Scelta diventata efficace con l’Atalanta e proposta anche con i giallorossi che ormai sono abituati a interpretare le partite come vuole l’allenatore. Ma la Roma, (…), ha assenze pesanti. Ecco perché l’attenzione in queste ore si è spostata più sugli interpreti da utilizzare, e non ancora individuati, che sulla strategia da allestire, di fatto già collaudata. Gasperini deve decidere chi schierare in attacco, dove l’unica certezza è Malen, con Pellegrini più o meno sicuro di avere spazio a sinistra dietro al centravanti. L’incertezza è (…), quello chiamato a giocare a destra.
Né Dybala né Soulé, al momento, danno garanzie. Non sono al cento per cento e si sa. Il primo ha ancora fastidio al ginocchio, l’altro convive con la pubalgia. Ieri hanno lavorato, come i compagni, solo in palestra, ultima novità di Gian Piero che aspetta l’allenamento di oggi per capire come comportarsi. Chi sta meglio gioca. Con il forfait di entrambi, l’esterno di scorta: Zaragoza dall’inizio, a destra, come è successo nel finale della partita contro il Napoli. È l’opzione più logica, anche per dare continuità al 3-4-2-1. (…).
Ancora indisponibili Hermoso e Koné: lo spagnolo sta smaltendo una contrattura al polpaccio, conseguenza della contusione al collo del piede, il francese è guarito, ma il rientro non va anticipato. Così Ghilardi e Pisilli si preparano a essere titolari anche domani sera. E ai possibili duelli contro il Napoli: Mancini per Elmas, Ndicka per Hojlund, Ghilardi per Vergara, Celik per Spinazzola, Cristante per Mc Tominay, Pisilli per Lobotka, Wesley per Politano, Pellegrini per Beukema e Malen per Rrahmani. (…).
FONTE: Il Corriere della Sera – U. Trani











