Se quest’estate l’argentino ha prolungato il suo contratto con la Roma i tifosi giallorossi devono dire grazie all’allenatore, a cui Paulo aveva dato la sua parola. Perché una chiamata da Torino era arrivata.
Tutto merito di Gian Piero Gasperini. Se quest’estate Paulo Dybala ha prolungato il suo contratto con la Roma i tifosi giallorossi devono dire grazie soprattutto all’allenatore, che ha mantenuto fede alla promessa fatta a fine campionato alla sua Joya e ha lavorato sul doppio fronte, con il giocatore e con il club, per arrivare a rinnovare il patto d’amore siglato quattro anni fa. Eppure nel maggio 2022, (…), nemmeno il diretto interessato poteva immaginare che si sarebbe innamorato di un’altra squadra al punto di voler rimanere a vita.
In realtà era quello che l’argentino pensava sarebbe successo a Torino, da dove non se ne sarebbe mai andato se fosse dipeso soltanto dalla sua volontà, e invece il destino ha sparigliato le carte e lo ha costretto a rimettersi in gioco altrove, (…). Il giorno della sua ultima partita allo Stadium pianse come un bambino per il legame forte che aveva con i tifosi, a Roma però si è trovato talmente bene da accettare una forte riduzione dell’ingaggio pur di restare e di rispondere “no grazie” a chiunque sia venuto a bussare (…), Juventus compresa.
Tutto questo perché con Gasperini Dybala ha trovato quella sintonia che capita solo poche volte nella vita. Si è fidato e ha fatto bene, perché il tecnico è stato di parola. Il 2025-26 di Paulo, (…), non era stato esaltante, pesantemente condizionato dai soliti problemi fisici. Dybala però nel finale è stato decisivo per conquistare un posto nell’ambita Champions League e questo ha convinto ancora di più il tecnico che a uno con le sue qualità non si deve rinunciare mai. Così ha parlato prima con il giocatore, spiegandogli quanto fosse centrale nel suo progetto e promettendogli che avrebbe lavorato per ottenere il suo rinnovo, e poi direttamente con la proprietà per sbloccare una situazione di stallo che si trascinava ormai da troppo tempo. (…). Dopo una telefonata di Ricky Massara, (…), in cui aveva annunciato a Novel che il club si sarebbe presentato con una proposta, nessuno si era più fatto sentire, tanto che il procuratore di Paulo aveva cominciato a guardarsi intorno.
L’intervento di Gasp però è stato decisivo, perché ha convinto i Friedkin a mettersi a tavolino per studiare una proposta di rinnovo. La fumata bianca non è stata immediata, anche perché in ballo c’era un importante taglio dell’ingaggio. La Joya guadagnava 6,5 milioni di euro netti a stagione, che pesavano sul bilancio della Roma per più di 12 milioni. Dybala aveva fatto sapere fin da subito di essere disposto a ridursi lo stipendio ma la sua idea era di non scendere sotto i 3 milioni e di prolungare per altri due anni, fino al 2028. La prima proposta giallorossa è stata rimandata indietro con modifiche, (…). Come sempre succede in questi casi ci si è incontrati a metà strada, grazie a una formula incentivante con bonus legati a presenze, reti e assist: il prolungamento di un anno prevede una base fissa di 2,2 milioni, con una riduzione dell’ingaggio pari al 72% rispetto a quello precedente, ma con la possibilità di arrivare ad aggiungere altri 2 milioni: l’accordo garantisce a Paulo un gettone da 100 mila euro a ogni presenza da titolare da almeno 45 minuti fino a un massimo di 20 presenze. Dalla ventunesima partita il bonus aumenterà da 100 a 150 mila. Altri incentivi scattano con i gol e gli assist: ogni cinque tra reti e passaggi decisivi si attiverà un’aggiunta, da un minimo di 100 mila a un massimo di un milione. Dybala ha accettato perché crede fortemente nel suo potenziale e i risultati gli stanno dando ragione: (…). A 32 anni è ancora determinante (…).
A proposito di Juventus, Paulo ormai è talmente innamorato della Roma che avrebbe detto di no anche al suo primo grande amore. In estate, (…), i bianconeri avevano fatto una chiamata a Novel per informarsi sulla situazione e sulle richieste economiche della Joya. Paulo ha ringraziato per l’interessamento ma ha ribadito che la sua priorità era la Roma: aveva dato la sua parola a Gasperini, (…). Stessa risposta data al Napoli, (…). Nella testa di Paulo c’era solo il giallorosso e alla fine tutto è andato come aveva immaginato e desiderato. Grazie a Gasperini, che ha chiesto e ottenuto la conferma del suo diamante argentino e adesso se lo gode, insieme al primo posto in classifica: zero gol ma tanti assist e giocate soavi, (…).
FONTE: La Gazzetta dello Sport – F. Della Valle











