Manca solo il gol. È una delle migliori versioni giallorosse quella di Paulo Dybala in questo inizio di stagione, anche se l’argentino insegue ancor la ciliegina sulla torta: il gol. L’ultima gioia in campo risale al 18 gennaio, giorno nel quale sul campo del Torino nacque la coppia con Malen. Segnarono entrambi ma mentre l’olandese ha continuato a segnare a rotta di collo, l’argentino attende, e all’Olimpico il digiuno è addirittura più lungo: 23 ottobre 2025 l’ultima marcatura in Europa League su rigore contro il Viktoria Pilzen. Addirittura risalente a quasi due anni fa l’ultima rete in campionato nel 5-0 al Parma. In panchina c’era Ranieri: una vita fa. La vita di Paulo, però, è cambiata radicalmente negli ultimi mesi. A crederci per primo però, è sempre stato Gasperini. Certo che un’estate a pieno regime avrebbe garantito a Dybala un approccio completamente diverso rispetto agli ultimi anni. E così è stato.
Sempre titolare in tutte e sei le gara di inizio stagione, quasi tutte giocate per intero e con una partecipazione attiva e centrale all’interno dei novanta minuti. L’attaccante al momento occupa il terzo posto nella classifica del minutaggio dei calciatori di movimento con 407 minuti, alle spalle solamente di Cristante ed Hermoso. Va ritrovata la confidenza con la porta, perché per il resto i quattro assist delle prime uscite raccontano un calciatore determinante che con Malen forma una coppia di livello assoluto, tra le migliori in Europa. Questi giorni di lavoro a Trigoria, tolto il lungo weekend di riposo concesso dal tecnico, sono serviti per ricaricare le energie e migliorare ancora la condizione atletica, vero segreto di questo periodo estremamente positivo per l’argentino. Anche nell’ultima uscita contro l’Inter, infatti, l’apporto nei duelli a tutto campo non è mancato, e ora Gasp vuole contarci anche a partire da Como, quando le gare ad alto coefficiente di difficoltà non mancheranno. Dal Sinigaglia passando per il Real in Champions fino al Napoli. Serve il miglior Paulo, sempre e comunque.
Proprio oggi, tra l’altro, arriverà la decisione definitiva sul viaggio suo e di Molina per l’ultima di Messi con l’Argentina. Un invito ai due compagni di nazionale che a Trigoria non è piaciuto dall’inizio. Salvo sorprese, infatti, oggi alla ripresa sarà comunicata ai calciatori l’impossibilità di permettere due viaggi intercontinentali ravvicinati e a pochi giorni dalla ripresa del campionato. Da parte dei due, a onor del vero, non è arrivata grande pressione per ottenere il permesso a volare a Buenos Aires, dove invece saranno presenti i compagni giallorossi Balerdi, Soulé e Castro. Settimana importante quella che si apre nel centro sportivo di Trigoria dove il tecnico sta ancora valutando la possibilità di disputare almeno un’amichevole.
L’attesa è per i rientri di Cristante, Wesley e Malen che hanno rinunciato alle proprie nazionali per problemi fisici. La sensazione è che possano tornare in gruppo verso la fine della settimana per essere al cento per cento in vista della ripresa del campionato I fari, però, restano sempre puntati sulla stella più luminosa della squadra, colui che può spostare e decidere col la sua classe. La missione dell’allenatore piemontese, dopo averlo riportato su numeri da calciatore vero, resta quella di restituirgli la fiducia nel fare gol. Un dettaglio non da poco in una stagione partita bene per la Roma e che potrebbe proseguire ancora meglio. Anche grazie a lui.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











