Sei partite di campionato a cui, per chi partecipa alle coppe, ne vanno aggiunte tre. Nove in un mese, un tour de force folle e decisivo per capire che piega prenderà la stagione. Il campionato ricomincia dopo 20 giorni di sosta per le Nazionali, una pausa insolita che potrebbe stravolgere gli equilibri. L’Inter tenterà la fuga, la Roma in-tende confermarsi la sua prima rivale, la Lazio sogna con le armi della convinzione e della leggerezza. Il Como vuole continuare a stupire, ma bisognerà capire se riuscirà ad assimilare la sforzo, non solo fisico, ma psicologico, del doppio impegno.
E saranno settimane delicate per Juventus e Milan, che non hanno ancora una forma definita e per il Napoli partito male e già in forte ritardo dalla vetta. Si gioca ogni tre giorni e chi si ferma è perduto. Basti pe-sare che da sabato alla prossima sosta saranno soltanto due i giorni senza partite. Bisognerà gestire la fatica e lo stress. Non mancheranno le grandi sfide e i migliori giocatori dovranno fare la differenza. La Roma, capolista, ha dimostrato di poter giocare alla pari con i nerazzurri, ma per capire sin dove la banda di Gasperini può spingersi bisognerà aspettare questo ciclo impegnativo che comincia in salita in casa del Como e impone ai giallorossi altre due trasferte dure a Napoli e Manchester (United). Da segnarsi sul calendario il ritorno di Mourinho con il Real Madrid all’Olimpico il 14 ottobre, notte di sentimenti forti. Gasp deve sperare nei gol di Malen e che Dybala mantenga questa condizione.
FONTE: Il Corriere della sera











