C’è un numero che spiega un po’ tutto: 30, la percentuale dei gol giallorossi che passano dai piedi di Angelino e Saelemaekers. Una quantità quasi industriale, che testimonia quanto pesino i due esterni nelle fortune della Roma. Del resto, sono anni che a Trigoria non si vedevano due laterali con questa qualità e questo impatto sulle dinamiche di gioco.
E se Angelino è stato un affare (5 milioni il suo riscatto dai tedeschi del Lipsia, riscatto arrivato il 31 maggio scorso), per Saelemaekers bisognerà andare a “battagliare” con il Milan. Ma la Roma ha la voglia e il desiderio di tener con sé ancora il belga. Anche perché con due esterni così, che spesso e volentieri fungono da ali aggiunte, si può davvero volare in alto. Fino all’Europa…
Saelemaekers sta disputando di fatto la sua migliore stagione di sempre, nonostante quell’infortunio alla caviglia destra che lo ha tenuto fuori due mesi e che gli ha fatto saltare in tutto (tra campionato ed Europa League) ben 13 partite.
Nonostante questo, nelle restanti 22 dove è sceso in campo ha segnato 5 reti e piazzato 4 assist. In carriera, ad esempio, non aveva mai segnato così tanto, al massimo era arrivato a 4 reti nelle ultime 2 stagioni.
Ma anche i numeri di Angelino sono speciali, visto che il terzino spagnolo ha realizzato finora tre reti e piazzato sei assist. Angelino oggi è a tutti gli effetti uno dei migliori esterni d’Europa. E per fortuna che Ranieri lo ha riportato a giocare lì (“Prometto, non lo vedrete mai più come braccetto“), la prima cosa che disse appena sbarcato a Trigoria.
Oggi, a tutti gli effetti, Angelino ha un rendimento che ricorda quello top dei tempi del Lipsia, quando nel 2020-21 piazzò 8 reti e 11 assist o l’anno successivo segnò 3 gol, con 13 assist. Con Saelemakers ed Angelino, dunque, si può volare in Europa.
FONTE: La Gazzetta dello Sport – A. Pugliese