In attesa di entrare in un grande teatro del calcio come il Maradona, i tre tenori Paulo Dybala, Matias Soulé e Donyell Malen preparano l’acuto. E la Roma d’alta scuola sogna gia un concerto memorabile. Con lo spartito scritto da Gian Piero Gasperini e accompagnato da una squadra-orchestra che ha ritrovato contro il Cagliari gol, musica e armonia, il tridente dei sogni giallorosso vuole alzare la voce nel momento chiave (…) per volare ad altezza Champions. E senza più ormai “tremori della voce”, ovvero infortuni, Dybala in particolare vuole imprimere ora una svolta al suo campionato dopo essere tornato in gruppo ieri, reduce dalla contusione al ginocchio rimediata contro il Milan. In chiave rinnovo (il club ha fatto già sapere al suo entourage di essere disponibile a trattare ma solo a patto di riduzione drastica dello sti-pendio) quella di domenica non sarà proprio un’ultima chiamata per la Joya, ma una grande occasione sì per ribadire la sua importanza in giallorosso. Riportato nella sua posizione congeniale di trequartista sul centro destra, l’argentino è un uomo in rimonta su se stesso. E punterà tutto ancora una volta sull’imprevedibilità, accentrandosi rapidamente nella speranza di imbeccare come a Torino Malen.
Ai due argentini, ovviamente, il tecnico affiderà il compito di assistere da vicino l’olandese per sorprendere la difesa del Napoli. Molto interessanti durante il match saranno i movimenti dei tre lì davanti: i tagli di Dybala in coincidenza con le percussioni di Celik a destra, i ricami di Soulé sull’altro fronte (dove Wesley si produrrà nelle consuete sovrapposizioni) e il gioco in verticale del centravanti Malen che ha appena messo in crisi il Cagliari con l’ultima doppietta da urlo. Matias resta il capocannoniere della Roma con 6 reti ma deve pure guardarsi da Bryan Zaragoza che scalpita nella sua zona e punta al sorpasso. L’alternativa, per equilibrare il reparto e rinforzare il centrocampo, resta sempre Lorenzo Pellegrini. A meno che Manu Koné peri ancora lavoro a parte) non riesca a recuperare in tempo. Una partita, tante storie e ambizioni. Quelle di Soulé e degli altri due tenori designati per domenica, soprattutto: in un tempio del calcio come il Maradona, servirà restare intonati fino alla fine.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











