Da Mourinho a De Rossi, il ritorno di Ranieri, fino al suo addio: la gestione Friedkin continua a sorprendere Trigoria tra decisioni improvvise, ribaltoni e cambi di rotta. L’addio dell’ex allenatore romanista rappresenta soltanto l’ultima tappa di una Roma spesso costruita piĂą sugli strappi che sulla continuitĂ , dove il silenzio della proprietĂ finisce quasi sempre per anticipare una nuova rivoluzione. Negli ultimi anni il club giallorosso ha vissuto una sequenza di esoneri, ritorni inattesi, colpi spettacolari (…) e dirigenti salutati senza preavviso, con una struttura societaria spesso ridisegnata in corsa. La scelta fatta dai Friedkin potrĂ essere giudicata giusta o sbagliata soltanto col tempo, ma probabilmente era diventata necessaria, in un rapporto, quello tra il senior advisor e l’allenatore, che sembrava diventato insanabile (…). Adesso però serve altro, piĂą continuitĂ , meno colpi di testa, figure piĂą chiare e soprattutto maggiore fiducia nelle scelte.
FONTE: Il Corriere della SeraÂ











