Il ritorno di Francesco Totti a Trigoria è solo questione di tempo e Gasperini ha deciso di portarsi avanti con il lavoro. Il numero 10, maglia mai riassegnata dopo l’addio di Totti al calcio, non sarà una figura di passaggio. Per il tecnico deve essere il totem attorno a cui costruire l’identità della squadra, l’uomo che parla con i senatori e indirizza i giovani. Quello che tiene le redini dello spogliatoio. Di questo si è parlato da Rinaldi al Quirinale, ristorante del cuore di Totti, davanti a un piatto di crudi e a Vincent Candela, amico tanto dell’ex calciatore che dell’allenatore. Prima di tutto del ruolo del futuro dirigente. E poi del mercato, per farlo sentire subito dentro al progetto.
Indicazioni chiare da parte di Gasp: se ci sono due calciatori su cui costruire la prossima Roma sperando di giocare in Champions League quelli sono Svilar e Malen. Un messaggio da recapitare ai Friedkin, avvertiti della cena dallo stesso tecnico, che poi ha anche spiegato di aver insistito per Malen. Di essersi ritrovato ad allenare Robinio Vaz, sapendo di avere ora l’onere di trasformarlo in tempi stretti in una buona plusvalenza. In un contesto dirigenziale che, se potesse, cambierebbe. Serve la Champions. Il focus di Gian Piero Gasperini allora è tutto sul campionato.
Indicazioni in questo senso potrebbero arrivare dalla formazione che l’allenatore schiererà nel doppio confronto con il Bologna negli ottavi di Europa League. Se sarà turnover o meno, si saprà nei prossimi giorni. Proprio quando arriverà la risposta definitiva di Totti al corteggiamento giallorosso. Il club vuole chiudere in fretta, per programmare gli eventi del centenario del 2027: prima pietra dello stadio a Pietralata e ritorno dell’icona. L’ex capitano ha preso tempo. Qualche giorno, perché a breve dovrà presentarsi in tribunale per la causa di divorzio da Ilary Blasi.
FONTE: La Repubblica – M. Juric











