Ci sarebbe Roma-Sassuolo, alle 18, all’Olimpico. Il rischio «distrazione» esiste e sarebbe un guaio, perché il Sassuolo (e la Juventus, nella corsa al quarto posto) non aspettano altro. Ma tant’è, la presenza della proprietà in città – il vicepresidente Ryan Friedkin dorme addirittura nel centro sportivo – sposta l’attenzione. Le frizioni con il d.s. Massara sono già note, ma Gasp non si è sentito troppo spalleggiato neppure da Ranieri, senior advisor del presidente. Adesso si va di vertice in vertice, a Trigoria. Per Raspadori manca ormai solo l’ufficialità: il giocatore si è convinto a lasciare l’Atletico Madrid e arriverà in prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni, dopo aver ricevuto rassicurazioni sulla voglia del club di confermarlo dopo questo campionato. Ieri il giocatore è rientrato in Spagna dall’Arabia dove era impegnato per la Supercoppa: il giorno della chiusura dell’affare è fissato per domani.
Ma la Roma è vicina anche a un altro colpo: dal Tottenham è in arrivo il difensore centrale Radu Dragusin, romeno di 23 anni con un passato al Genoa. I dialoghi con il club inglese sono ben avviati, si lavora a un prestito con diritto di riscatto. L’emergenza è generale, in questo momento: per la gara di oggi col Sassuolo Gasp ha solo 13 giocatori di movimento a disposizione (out anche Wesley), Primavera esclusi. Non arrivano buone notizie sul fronte Zirkzee: il Manchester United ha deciso di non cederlo dopo l’esonero del tecnico Amorim. La chiusura è pressoché definitiva, a meno di nuovi (e sarebbero clamorosi) colpi di scena. Si lavora dunque sulle alternative: il sogno è il talento francese Robinio Vaz, 18 anni, che il Marsiglia valuta 30 milioni. Al quale però andrebbe affiancato un giocatore più pronto: ecco perché non si perde di vista Lucca, in uscita dal Napoli.
FONTE: Il Corriere della Sera











