Molte ombre, poche luci. Nonostante quella abbagliante del sole agostano delle 3 del pomeriggio, ora locale, perfino a Cardiff. Dal primo impegno in Galles la Roma esce con 4 gol sul groppone contro una squadra di Championship (…). Non esattamente una bella figura. Ma nemmeno un vero e proprio allarme. Di attenuanti ce ne sono diverse: le gambe pesanti dopo le due settimane di lavoro; la fase nettamente più avanzata di preparazione degli avversari, che fra meno di una settimana cominceranno la propria stagione in Coppa di Lega; la rosa ridotta all’osso; un arbitraggio palesemente casalingo, sulla falsariga di quello di Cannes, ai limiti del grottesco.
Nessuna ansia eccessiva dunque. Ma più di qualcosa da ricalibrare, quello sì. A partire dagli errori: tecnici, di posizione, di distrazione. Commessi anche dalle certezze consolidate: Svilar, Ndicka, Hermoso, Wesley, Cristante, Dybala. Tre regali per altrettanti gol rocamboleschi dei padroni di casa – (…) – spiegano il primo tempo da incubo, chiuso sullo 0-3, ma orientato già dopo due minuti appena. E poi l’infortunio di Bah, che sollecita la vera apprensione di giornata: trauma distorsivo al ginocchio destro per il ragazzo, uscito in barella e con le mani sul volto. Eppure quando all’ingresso delle squadre incampo dagli altoparlanti risuona “Hey Jude” dei Beatles motivi d’interesse per i circa seicento romanisti presenti sugli spalti (sui diecimila spettatori complessivi), ce ne sono eccome. A partire dall’esordio in giallorosso di Castro, terminale di un tridente tutto argentino con Dybala al suo fianco partente da destra e Soulé qualche metro più dietro, (…).
I padroni di casa però non fanno sconti ed entrano decisi su tutti e tre, a volte anche in maniera gratuita. Sulle fasce Rensch e Wesley sono in affanno e propiziano i primi due gol gallesi. I tre centrali e la mediana appaiono in ritardo. Non ci sono squilli verso la porta gallese fino al rigore, che nonostante l’errore riaccende gli ardori. Nella ripresa Dybala si fa perdonare l’errore dal dischetto piazzando in rete un assist di Soulé. Ma un evidente fallo su Castro nella trequarti del Cardiff non fischiato dà il via alla ripartenza che porta al quarto gol gallese e a una serie di gialli ai danni dei romanisti distribuiti a casaccio. Arriva il turno di Malen e via via di tutti gli altri, ma di spunti la gara ne offre pochi, a parte una zuccata di Ghilardi stampata sul palo. Alla fine i guizzi più interessanti sono opera del giovane Lulli, classe 2007. (…).
FONTE: Il Romanista – F. Pastore











