All’appello mancava soltanto Ryan. L’arrivo di Friedkin Jr. completa il tridente giallorosso di mercato: Gasp, D’Amico e la proprietà sono finalmente insieme. sembra un dettaglio ma non lo è. La lentezza della macchina Roma è un tarlo con il quale hanno avuto a che fare un po’ tutti, dirigenti e allenatori, e anche Gian Piero, indirettamente, lo ha rimarcato un paio di giorni fa: «Il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate. La presenza dei Friedkin sarà determinante». Detto, fatto. ieri primo summit lavorativo a Trigoria nel quale si è fatto il punto della situazione.
È un po’ quello che sta accadendo con Summerville. Un mese fa, anche sperando in un mondiale migliore dell’Olanda, il West Ham chiedeva 60 milioni mentre il calciatore 6 a stagione. Dopo un mese nel quale chi si è avvicinato è poi scappato, le cifre sono inevitabilmente calate. Ed è per questo motivo che, approfittando anche del fatto che gli agenti sono a Roma per definire l’ingaggio di Doekhi con la Lazio, ieri D’Amico li ha incontrati. La Roma ha confermato il proprio interesse, l’olandese è la prima scelta dell’allenatore che lo avrebbe voluto già a gennaio.
C’è però un tetto salariale (…) che a Trigoria non vogliono superare. Il ds è stato chiaro, la palla passa all’olandese. L’alternativa è Garnacho: la Roma si è mossa proponendo un prestito oneroso (…) con diritto di riscatto a 35 che si tramuta in obbligo a fronte di determinate condizioni. Il Chelsea (…) per ora aspetta, sperando in qualcosa di più remunerativo. D’Amico lavora anche su Moreira, uno che nello scacchiere di Gasp può ricoprire quattro ruoli. Anche qui sono stati mossi i primi passi (…).
Sono i tre nomi più caldi, quelli per i quali la Roma si è mossa con maggiore convinzione, soprattutto dopo il voltafaccia di Greenwood. Ma il mercato è lungo. E soprattutto le big europee hanno diversi esuberi che potrebbero far gola con il passare delle settimane. Uno di questi è Endrick, il brasiliano del Real Madrid, reduce dal prestito semestrale al Lione (…) e da un Mondiale sottotono. Gasp lo considera il vice-Malen ideale, magari da prendere in prestito. Chi invece si muove solo a titolo definitivo è Tresoldi. Ma il Bruges è una bottega cara.
FONTE: Il Messaggero











