Uno può essere un caso. Due una coincidenza. Ma se quasi tutti i nomi che vengono accostati alla Roma come esterni offensivi o di fascia bassi sono ambidestri o a piede invertito (…), vuol dire che dietro c’è un’indicazione di fondo, targata Gasperini. Non è dunque strano che prima Massara e ora D’Amico stiano sondando calciatori che sappiano perlomeno garantire questa duttilità, tanto cara al tecnico di Grugliasco. Versatilità che Gasp ha chiesto anche a Soulé e Dybala nelle ultime gare di campionato (…) due che amano partire da destra ma che pur di giocare insieme hanno dovuto sacrificarsi alternandosi sulla fascia opposta.
Lo sono ad esempio Greenwood e Pulisic, le due prime scelte dell’allenatore. L’inglese calcia indifferentemente con i due piedi, a tal punto che tolti i calci di rigore, nell’esperienza a Marsiglia, degli ultimi 28 gol a referto con il suo nome ne ha segnati 14 di destro e altrettanti di sinistro. Discorso simile per lo statunitense: 10 gol quest’anno con il Milan, 4 sono arrivati calciando con il piede destro e 6, tra cui quello nel derby vinto contro l’Inter 1-0, con il mancino. Ma anche Ndoye e Summerville, che chiamarle carte di riserva forse è eccessivo, hanno le stesse caratteristiche.
Ma non finisce qui. Perché la ricerca si estende anche sugli esterni difensivi. Wesley a sinistra ha convinto a tal punto che non sarebbe una sorpresa se la Roma investisse su un profilo simile a destra. Anche perché uno dei calciatori preferiti dal tecnico sulla fascia mancina (…), Diego Moreira dello Strasburgo (…), al Mondiale con il Belgio, ha una valutazione di partenza (35-40 milioni) che almeno ad oggi viene ritenuta eccessiva. Per non sbagliare, comunque, Moreira può giocare anche a destra.
FONTE: Il Messaggero











