Se a Trigoria hanno realmente compreso la portata della mortificazione subita contro il Bologna …), allora forse davvero da oggi si può provare a risalire la china. Altrimenti è tutto inutile. Se è chiaro a tutti (proprietà, dirigenza, giocatori, staff tecnici e di assistenza varia) in quale sprofondo si è di nuovo caduti venendo eliminati in Europa League, proprio come già accaduto in Coppa Italia, da una squadra più debole, data per soccombente alla vigilia dai bookmakers, allora è probabile che qualcosa sia già cambiato, in attesa del risultato di questo pomeriggio. Altrimenti è tutto inutile. Se ognuno per la sua sfera di competenza si è reso conto di quanto si sia lavorato male in queste ultime settimane, allora forse la doppia mortificazione assume un senso quantomeno per la prospettiva futura. E la partita di oggi pomeriggio con il Lecce (…) potrebbe essere l’alba di un nuovo giorno in cui ritrovarsi uniti.
(…) che i risultati rischiavano di mascherare qualche crisi di rapporti che avrebbe potuto invece prima o poi riverberarsi sul rendimento della squadra, che poi è una cosa che interessa il tifoso assai di più rispetto al saluto più o meno caloroso che possano scambiarsi allenatore e dirigenti o alla diagnosi di un giorno in meno o in più sul risentimento muscolare o sulla distorsione di quel giocatore o di quell’altro. Il risultato di giovedì ovviamente non è diretta conseguenza di ciò che forse nei mesi scorsi a Trigoria non ha funzionato, ma non si può neanche escludere che un’incidenza l’abbia avuta e bene ha fatto Ryan Friedkin, nella breve riunione di venerdì sera, a richiamare tutti alla serietà dei comportamenti e all’allineamento necessario per rimettere la barca in navigazione. Poi a fine campionato si tirerà una linea e di sicuro qualche decisione verrà presa. (…).
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











