L’obiettivo rimane sempre quello. La Roma ancora punta forte su Raspadori. È stato promesso a Gasperini prima di Natale. Il 23 dicembre la proprietà si è sbilanciata con l’allenatore, garantendogli l’acquisto dell’azzurro (e a seguire di Zirkzee), e ha spinto Massara a chiudere con l’Atletico Madrid. Giacomo ha voluto conoscere le intenzioni di Simeone. Non ha mai scartato l’idea di tornare in Italia. E nemmeno la proposta giallorossa.
L’unico suo dubbio è nella formula del trasferimento: avrebbe preferito arrivare nella Capitale con la certezza del riscatto a giugno, anche per non rimettere in discussione il suo futuro tra meno di sei mesi. Gasperini, anche se deluso per l’acquisto ogni giorno posticipato, si augura di essere accontentato. Anche i Friedkin lo hanno tranquillizzato. Massara, parlando con il manager dell’attaccante, ha comunque garantito (o quasi) la permanenza in giallorosso nella prossima stagione: Gian Piero chiede 6 attaccanti per la Roma che verrà. L’unico sicuro di restare è Soulé. Ecco perché Giacomino dovrebbe sentirsi già confermato.
Concetti ripetuti a Raspadori direttamente da Gasperini che, alla vigilia del match di Lecce, ha avuto la possibilità di chiarire al giocatore che cosa lo aspetterebbe in giallorosso se ufficializzasse il sì. Lo sistemerebbe al centro dell’attacco della Roma o comunque sotto punta a sinistra se dovesse schierare in contemporanea Ferguson o Dovbyk, ancora a disposizione dell’allenatore (potrebbero entro fine mese andar via, però, entrambi).
Lo United, intanto, ha esonerato Amorim. Il ribaltone potrebbe incidere sulla negoziazione per Zirkzee. L’accordo sembra blindato – 5 milioni per il prestito oneroso, 30 per l’obbligo di riscatto -, tant’è vero che lo stesso Amorim aveva chiesto il sostituto dell’olandese. Il ds giallorosso si è subito mosso per sapere dal Manchester dall’agente del giocatore se la novità può intralciare l’operazione. È stato – al momento a parole – rassicurato: l’olandese vuole la Roma.
FONTE: Il Corriere della Sera











