La cosa positiva è la reazione, il cuore, la determinazione. E il fatto di essersi tolti un’altra trasferta “pesante”, di quelle che mettono paura e fanno tremare i polsi. A conti fatti la Roma se ne va a casa anche soddisfatta, non fosse altro perché fino a un minuto dalla fine era ancora sotto. Anche se poi Gasperini rincorre sempre la vittoria e avrebbe sperato di portarsela a casa anche qui, a Napoli.
«C’è consapevolezza, giochiamo un bel calcio – dice alla fine l’allenatore della Roma -. Il morale è alto e l’impressione è di aver perso due punti. Ma per come è andata la partita va bene anche così. Di certo abbiamo giocato contro un Napoli forte e se sei competitivo contro formazioni di questo rango vuol dire che in Italia te la puoi giocare con tante squadre».
A Gasp è piaciuta più la Roma della ripresa e di fine primo tempo, meno quella che ha iniziato in modo forse anche un po’ timoroso. «Sono soddisfatto, tranne che per la prima mezz’ora – continua -. Il Napoli lì ci è stato superiore, lo abbiamo subito, eravamo in difficoltà e faticavamo ad uscire. Loro avevano una marcia in più, Politano ha funzionato molto bene e ci ha creato più di un problema. Poi siamo riusciti a prendergli le misure e siamo cresciuti, già nel finale di primo tempo».
Nel secondo poi abbiamo giocato bene, avevamo dentro la sensazione di poter vincere la partita, con una grande convinzione. Siamo stati bravi in questo, non c’è stata mai frenesia. Abbiamo mantenuto il nostro modo di giocare e sono arrivati anche gol di qualità». Nonostante il 3-2 di McTominay che sembrava poter aver chiuso i giochi. «Quella è stata una mazzata perché c’era poco tempo per recuperare. Ma dentro di noi ci sentivamo forti e siamo stati bravi a riprenderla ancora. Anche se la sensazione di poterla ribaltare l’avevamo avuta anche in precedenza».
Balerdi ha fatto i gol decisivi, Soulé l’ha riaperta, Ndicka è stato un gigante. Tre giocatori che sembrano vivere un momento di grazia. «Soulé ha fatto una partita straordinaria, esattamente come anche Ndicka». Anche se a riprenderla alla fine è stato proprio Balerdi. «I cambi ci hanno dato energia. Leandro l’ho messo dentro perché eravamo esposti al contropiede e la sua velocità in quel momento era importante, visto anche che Hermoso prima aveva speso molto. Balerdi conosce il calcio, ha un’energia pazzesca, è un grande rinforzo. Lui e De Roon non ci hanno messo molto ad inserirsi, stiamo parlando di due giocatori che erano dei leader nelle loro vecchie squadre».
E allora pazienza se è arrivato il quarto gol al ritorno dall’intervallo, dopo quelli subiti contro Inter, Atalanta e Fenerbahce. «Ma forse c’è anche un po’ di casualità – chiude Gasperini -. Sul 2-0 il Napoli ha fatto una bella giocata, bisogna anche ricordarsi che eravamo contro una grande squadra. Ci vuole un po’ di pazienza, ma sono sicuro che la formazione di Allegri è destinata a risalire la classifica». Già, Allegri, arrabbiatissimo. «Ma spero non ce l’avesse con me, non sono stato io a espellerlo».
FONTE: La Gazzetta dello Sport











