Quando il coraggio pesa più di ogni altro aspetto vengono fuori partite così: belle perché piene di intensità (e gol voluti a tutti i costi). A forza di spingere, alla fine il muro del Sassuolo è crollato. E Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, ha sottolineato proprio l’ostinazione dei suoi giocatori nella ripresa: «Abbiamo alzato il ritmo e siamo diventati più bravi tecnicamente, ho ricominciato a vedere ciò che vedo spesso in allenamento. E’ tutto merito di questi ragazzi straordinari per carattere, impegno e qualità».
Poi si è soffermato sui singoli. A partire dagli argentini Dybala e Soulé: «Per segnare Paulo aspetta le partite difficili – ha scherzato -. Io sono contento di lui, l’importante è che si diverta. Arriverà il momento del gol e la forza nel tiro come faceva prima. Matias ha giocato più in zona centrale, lo avevamo già provato li. Può dare maggiore fantasia, è stato molto bravo. In allenamento gli vedo fare cose straordinarie vicino alla porta, in partita deve ripetersi con più continuità».
Prima di salire sul pullman, non ha infine risparmiato una frecciatina lamentandosi – tra le righe – dei ritardi in alcune trattative: «Raspadori? È antipatico parlare di giocatori che non sono qui: parlo dei miei calciatori che stanno facendo sempre meglio, è una questione di rispetto verso chi sta dando il massimo. Vedo che di molte società non si sa niente e poi presentano i calciatori. Noi parliamo per mesi e mesi di giocatori che non sono qui e nel frattempo giochiamo in campionato e in coppa con quello che abbiamo. Stiamo alimentando tutti i media a parlare di tesserati che non sono della Roma».
FONTE: La Gazzetta dello Sport – A. D’Urso











