Una storia di incroci e di emozioni. In una settimana di passione, nella cornice dello Stadio Olimpico. Dopo il ritorno di José Mourinho, è il turno di Daniele De Rossi, giustamente celebrato nella scorsa stagione dai romanisti. Con lui anche El Shaarawy, avversario per la prima volta dopo l’addio. E tra gli incroci tra Roma e Genoa si intrecciano anche le storie di Gasperini, Baldanzi, Venturino e Gollini. (…). «Ero concentrato sulla partita anche l’anno scorso, anche all’andata. È una partita come tutte le altre ma in un posto, in una città e davanti ad avversari che non sono come gli altri. Fondamentalmente non saranno mai avversari, ma sono molto concentrato. Forse il fatto di aver già giocato all’Olimpico contro la Roma può aiutarmi ad essere ancora un po’ più freddo – (…) -. Conosciamo il valore della Roma. Credo che sia cresciuta rispetto all’anno scorso, è incredibilmente forte e lo ha dimostrato con il Real. Oltre ai dettagli sui calci piazzati, ho visto una squadra spaventosa».
Esame di maturità per un Genoa reduce dalla vittoria per 2-1 contro la Fiorentina nello scorso turno di Serie A, a quota quattro punti in classifica dopo quattro sconfitte, un pareggio e un successo nelle prime sei di campionato. «Ho visto bene i ragazzi in questa settimana, si lavora con uno spirito di diverso dopo un successo. Mancava un’iniezione di fiducia. La strada è lunga – (…) -. La vittoria significa tanto perché siamo legati ai risultati. Io sono responsabile dei risultati e della classifica del Genoa. Mi sono estraniato dalle voci e non sono entrato sui social, ma in città non ho percepito astio e negatività, anzi. Ricorderò per sempre le parole di sostegno». (…).
FONTE: Il Romanista – C. Ciotti











