Una risorsa ritrovata, di nuovo, e al momento giusto. Il 2026 di Mario Hermoso non è cominciato bene, anzi, può definirsi quanto meno tribolato. La scorsa estate sembrava destinato ad andarsene salvo poi guadagnarsi la fiducia di Gasperini (…), forte della sua esperienza ad alti livelli e della sua capacità di lettura delle situazioni di gioco.
La nuova frenata nel suo cammino è arrivata nella seconda metà di gennaio: il 19 a Torino lo spagnolo ha accusato un problema muscolare che poi su è rivelato essere una lesione di secondo grado che lo ha tenuto fuori fino a Udinese-Roma del 2 febbraio.
Dal Friuli in poi però Hermoso non si è visto più in campo: in campo contro i bianconeri ha subito un duro colpo al piede, quando poi stava per rientrare con la Cremonese a fine mese ha sentito il riacutizzarsi del dolore allo psoas e fino a oggi ha affrontato anche un fastidio al polpaccio. Da un paio di giorni però il centrale spagnolo è finalmente e, si spera, in via definitiva tornato ad allenarsi insieme ai compagni a Trigoria. (…).
In assenza di Hermoso Gasperini ha potuto contare stabilmente su Ghilardi e Ziolkowski, adattando a volte anche Celik nei tre centrali. Evidentemente però ciò che l’ex Atletico può dare per duttilità ed esperienza il tecnico romanista non può chiederlo a nessun altro nella sua rosa. Per questo il suo rientro ora è molto importante, a un passo da due sfide ravvicinate e di importanza capitale per la Roma tra Europa e campionato.
Sì, perché già domani a Bologna ci sarà da fare i conti con l’assenza di Mancini per la squalifica rimediata col Panathinaikos nell’ultima gara della fase campionato e, pur applicando la massima cautela per evitare ricadute muscolari visti i tempi recenti, il difensore spagnolo potrebbe rientrare tra i papabili per giocare al Dall’Ara, (…), almeno per una parte della sfida d’andata di questi ottavi di Europa League.
Discorso simile per la trasferta successiva sul calendario, quella sfida da “quarta contro quarta” in casa del Como, importantissima in chiave Champions. In quel caso a essere fuori per squalifica sarà Ndicka, ammonito da diffidato a Marassi contro il Genoa: l’ivoriano è stato spostato progressivamente da Gasperini come perno al centro della difesa per sfruttare gli inserimenti offensivi degli altri due centrali. (…).
FONTE: Il Romanista – L. Frenquelli











