Il regolamento non lo vieta. Onestamente, però è complicato aspettarsi da un centravanti un gol a partita. A patto che il soggetto in questione non sia un “Mister 100 milioni” a forse più. E che giochi in questo campionato caratterizzati da difese ballerine. A Torino, “Donny” (Donyell, ndr) Malen aveva incantato all’esordio con la maglia della Roma firmando due splendide reti (una annullata per una questione di millimetri) e si era parlato di lui come di un fenomeno. E l’altra sera contro il Milan l’olandese ci ha provato in tutte le maniere a superare Maignan ma, anche per colpe sue, non è riuscito a bissare il gol di Torino. Quanta confezione dal gruppo di Gian Piero Gasperini nel primo tempo della sfida dell’Olimpico, domenica sera, non puoi non tirare in ballo anche l’olandese. Che è rimasto a secco, è vero, ma ha contribuito a rendere la giocata della Roma sistematicamente più pericolosa.
Probabilmente ci si era allargati, net post Torino, a riempirlo di elogi ma certamente dopo il Milan non meriti le numerose critiche che circolano nella Capitale. Gasp oltre a un attaccante esterno titolare, vorrebbe pure un secondo centravanti dopo Malen (Vaz viene considerato uno di prospettiva). Non è ancora chiaro se la società gli regalerà una doppietta, di certo uno dei due dovrà portarlo a Trigoria perché sarebbe davvero singolare non tentare di migliorare una squadra di terza, tra mille difficoltà e con una rosa incompleta, e salita fina al terzo posto.
FONTE: Il Corriere dello Sport – M. Ferretti











