Lunedì post derby, esterno giorno: Roma, Malen. Ciak si gira. Ha scelto la colonna sonora, “Roma, Roma, Roma” e la location, Trastevere; ci è arrivato guidando un aspetto verde, pezzo d’antiquariato ormai, lui che è pure amante delle auto di lusso; si è seduto su un tavolo all’esterno di una trattoria in via della Luce; un cameriere gli ha servito il caffè. Al suo fianco un signore, che sta leggendoli Messaggero, gli ha domandato, «sei Bobby?». «Si», la sua risposta. «Resterai a Roma?», insiste. «Sì, Bobby resterà a Roma», l’uso della terza persona, a uno che esibisce un sorriso grande così (basti guardare quel breve filmato per avere la conferma), glielo concediamo. “Bobby resta”, questo il titolo, la notizia, che era nell’aria ormai da tempo: fine.
Bobby è Malen. Donyell detto Bobby. Che resta a Roma (ma non c’erano dubbi) e ha scelto un modo tutto nostro per farcelo sapere. Bobby è impazzito per questa città, che gli ha aperto il cuore, dal primo minuto, dal gol a Torino, il pomeriggio dell’esordio in giallorosso, lo scorso 18 gennaio. Tocco di Dybala, rete di Malen, come a Verona, la notte in cui a Roma è tornata aritmeticamente in Champions. Erano passate diciotto partite, con dentro 14 reti (un’altra l’ha firmata in Europa I.eague contro il Bologna). Quasi ci-que mesi di passione, oggi l’olandese entra nell’elenco di un altro innamorato della Roma e della sua storia.
FONTE: Il Messaggero











